25 -February -2020 - 00:40

Cerca


Inserisci la tua mail:

Delivered by FeedBurner

Il questionario di Holden: Giulia Colombo

Nome e cognome: Giulia Colombo
Città: Busto Arsizio
Autrice di: Coordinate

100 battute per dire lei chi è.
Molto di quello che sono sta in quello che amo, e lo dico qua sotto.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Studio Biologia a Milano e penso di specializzarmi nel ramo fisiologico. Il mio desiderio è di poter studiare il sistema nervoso centrale, perché, sin da quando ero bambina, voglio cercare di capire da dove vengono e come funzionano i pensieri.
Questa è anche la ragione per cui ho cominciato a scrivere: il primo è stato il diario personale che scrivevo verso la fine delle scuole elementari, una sorta di resoconto scritto di quello che raccontavo in casa se mi chiedevano: “Cos’hai fatto oggi?”. È stata un’esperienza breve, perché scrivere ciò che mi andava di ricordare della giornata trascorsa mi è cominciato subito a sembrare noioso: non era abbastanza sforzarsi sulla resa della descrizione, rimaneva uno sforzo da esercizio scolastico. Man mano che crescevo mi rendevo conto che c’era bisogno di mettere in discussione le cose per poterle descrivere e raccontare; nel frattempo studiavo più testi, imparavo più parole, cominciavo a capire la realtà delle parole che usavo e, non so esattamente quando, alle scuole medie, ho cominciato a scrivere poesie. Erano un po’ esercizi di lessico, un po’ di stile, ma parlavo di quello a cui tenevo, delle riflessioni e dei sentimenti che provavo nel vivo. Lentamente ho cominciato a collegare l’esigenza di esprimermi in merito a qualcosa di personale con il bisogno di provare a scriverlo, così ho provato a scrivere racconti, testi di canzoni, storie più lunghe - qualche capitolo di quelle che ora so chiamarsi fanfiction - ma non mi svincolavo mai, in realtà, dalla dimensione riflessiva e lirica della poesia. Quando è arrivata l’età dei segreti, non ho ripreso a scrivere un diario, ma ho cominciato a usare nelle poesie, che scrivevo ormai quasi ogni giorno, i costrutti criptici della sintassi e dei traslati, fino a usare le parole delle lingue diverse che stavo studiando tutte insieme, perché ho iniziato ad associare alle parole il loro significato denso: l’etimologia, il corpo, il suono.
Negli ultimi tempi scrivo poesie e racconti brevi, non più frequentemente come prima e con uno stile diverso, più aperto e calmo, perché spero di concentrare nelle parole il corpo e l’anima del pensiero che indago e del sentimento che provo.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Giulia Colombo

Il questionario di Holden: Mario Beretta

Nome e cognome: Mario Beretta
Città: Nembro (Bg)
Autrice di: Garou. L'eredità del Lupo fantasma

1-100 battute per dire lei chi è.
Sono un giovane con un’accesa fantasia, a cui piace ascoltare e raccontare storie.

2-Scrittore per passione, professione nella vita?
Lavoro in un laboratorio di Ricerca e Sviluppo in un’azienda che produce mescole di gomma. Un lavoro che mi piace, perché è molto dinamico ed “equilibra” la mia fantasia con un po’ di razionalità.

3-Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Sicuramente i libri e la musica. Ma anche i film e giocare con gli amici.

4-Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Diverse, ma soprattutto i rapporti tra persone e con sé stessi. I miei protagonisti sono spesso giovani in una situazione di profonda crisi e, relazionandosi con gli altri, apprendono come poterne uscire rinnovati e più forti di prima.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Mario Beretta

Il questionario di Holden: Gerardo Ferrara

Nome e cognome: Gerardo Ferrara
Città: Roma
Autore di: L'assassino di mio fratello
 
- Scrittore per passione, professione nella vita? Devo dire che attualmente sto cercando di far divenire la scrittura anche una professione. Infatti, ho iniziato a frequentare una scuola di narrativa di Roma, la Scuola Omero, e mi sto dedicando con passione e fatica al mio secondo romanzo. Lavoro, invece, presso la Pontificia Università Gregoriana, dove mi occupo di amministrazione, comunicazione, archivistica e rapporti con il pubblico, specie quello di lingua non italiana.
Parliamo del libro in uscita… lo descriva con tre aggettivi. Profondo. Personale. Positivo.
Un buon motivo per leggere il libro? Il libro costituisce essenzialmente un viaggio, il viaggio del protagonista fuori e dentro di sé. Ognuno di noi è costretto, prima o poi, a uscire un po’ da se stesso per guardarsi meglio, capire che cosa c’è che non va, aver voglia di ritornare a casa per darle una sistemata. In più, vi sono nel romanzo tantissimi richiami storici e la descrizione di paesaggi meravigliosi che il lettore può visitare attraverso i miei occhi, le mie parole e le pagine che scrivo. 
Qual è il suo lettore ideale? Il mio lettore ideale è colui che è disposto a lasciarsi guidare dall’autore, a farsi prendere per mano e condurre sui sentieri della fantasia ma anche della storia, dei luoghi, dei paesaggi, dei sentimenti del protagonista del mio romanzo. Devo comunque dire che qualunque libro, a mio parere, può essere letto a diversi livelli e può rappresentare qualcosa di diverso per ogni persona che lo legge. Questo è ciò che amo di più della letteratura e dell’arte in genere: ogni opera, ogni brano musicale, ogni quadro, ogni scultura va ben al di là delle intenzioni dell’autore, dell’artista che li crea e li compone. Un libro è, per il suo autore, come un figlio che somiglia sì a suo padre e, tuttavia, cresce autonomamente, si sviluppa e segue un proprio cammino indipendente, sfuggendo al controllo di chi l’ha prodotto e imparando a volare da solo. Sogno che il mio romanzo sia proprio così: che voli ed entri nel cuore di ogni lettore e, per ognuno, possa rappresentare quantomeno un bel ricordo, una piccola oasi nella fatica della quotidianità.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Gerardo Ferrara

Il questionario di Holden: Alessandra Fasson

Nome e cognome: Alessandra Fasson
Città: Monselice (Pd)
Autrice di: La villa degli orrori

1-Scrittore per passione, professione nella vita?
Dopo la laurea in psicologia, il mio primo impiego è stato come educatrice presso l'Ulss; attualmente insegno nella scuola primaria. Ho collaborato per alcuni anni con un settimanale diventando giornalista pubblicista. Questa esperienza è stata la porta d'ingresso per provarmi nella scrittura personale.

2-Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
La lettura mi ha sempre coinvolto, nell'adolescenza ho conosciuto il fascino della letteratura russa: Tostòj, Dostoievskij, Gogol, Bulgakov. Mi interessano inoltre il cinema, il teatro, la storia e l'arte. Poi c'è la passione per il trekking che è diventato alimento del mio pensiero e della fantasia, in quanto mi consente di staccarmi dalla quotidianità.

3-Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Ciò che mi interessa di più è penetrare nell'animo dei personaggi, cogliere le sfumature della personalità, svolgere un lavoro introspettivo. Mi ha sempre incuriosito l'analisi delle personalità con disagio psichico, probabilmente perché portatrici di una visione diversa e particolare della realtà. Mi interessa approfondire la caducità dell'esistenza umana e gli interrogativi che questa condizione di limite genera nell'uomo.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Alessandra Fasson

Il questionario di Holden: Fabio Girolami

Nome e cognome: Fabio Girolami
Città: Massarosa (Lu)
Autore di: L'ombelico del male
 
- Scrittore per passione, professione nella vita? Gelataio, vendo il gelato con un carrettino in stile retrò, come una volta.
Parliamo del libro in uscita… lo descriva con tre aggettivi. Leggibile, trascinate e pauroso.
Un buon motivo per leggere il libro? Non c'è.
Qual è il suo lettore ideale? Quello che riesce a trovare un buon motivo per leggere il mio libro.
Quando è arrivata l’ispirazione per la scrittura del testo? Quando un anno e mezzo fa mi sono detto "Fabio come faresti a rendere interessanti 300 pagine che narrano la storia di un ragazzo che cerca di uscire da un buco sotto terra?" 
Quanti manoscritti ha ancora nel “cassetto”? Tre incompiuti e cinque idee di libri futuri.
Il prossimo libro parlerà di…? Forse  un prequel o un sequel di "L'ombelico del male" oppure un giallo contemporaneo che sto ultimando.
Se potesse fuggire su un’isola deserta… Porterei Sbrilla, uno dei personaggi del libro, per quando viene notte.
Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura? Sci, calcio, funghi, musica, poesia, trekking.
Il suo modello d’ispirazione… Di sicuro la mia famiglia nei loro insegnamenti.
Consigli di lettura… Non leggete solo un genere letterario non ascoltate solo un tipo di musica, non cercate solo un tipo di persone fate esperienza in tutto.