14 -December -2018 - 01:27

Cerca


Inserisci la tua mail:

Delivered by FeedBurner

Il questionario di Holden: Alessio Castiglione

Nome e cognome: Alessio Castiglione
Città: Palermo
Autrice di: Vanità soldi fango

100 battute per dire lei chi è.
Alessio Castiglione, nato a Palermo nel giugno del 1994.
Capelli lunghi, barba lunga, occhi grandi e scuri.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Studente in educazione di comunità a Palermo, lavoro come educatore al Centro Tau, bellissima e rarissima realtà palermitana che aiuta i ragazzi e bambini del territorio, dove seguo progetti con Save the children “Sottosopra” e laboratori scritti da me: Coro di Voci Colorate, e il Newbookclub, laboratorio esperienziale di scrittura e comunità. Tutti progetti di cui vado fiero.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Ciò che accompagna la mia scrittura è la musica. Non posso dividerle, anzi: sono strettamente collegate. Posso definirmi sempre per passione fotografo part-time e viaggiatore low-cost.

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Affronto con la scrittura quello che non trovo tra gli scaffali, e che ho potuto rubare dalle vite degli altri e anche dalla mia. Storie che vale la pena raccontare, storie forti, con una radice di verità, sempre. Oltre che della prostituzione maschile, ho scritto un racconto “preventivo” sull’Hiv e un racconto sui minori non accompagnati. Non posso prescindere dalla realtà, di oggi.

Un buon motivo per leggere il libro?
È un racconto vero, di un disagio, di un invisibile, Dario. Un ragazzo che come molti si perde per le strade della sua città, dentro una periferia povera, e un lavoro sporco. Credo sia giusto attenzionare questa piaga che coinvolge minori, e li segna per tutta a vita. In qualche modo Vanità soldi fango insegna, o almeno, informa. Non sono temi facili da trattare: è implicita la pedofilia, e l’omertà di una mentalità mafiosa.
In poche pagine.

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Se potessi non andrei; fuggire per cosa? Fuggire per chi?
Sto bene qua, a Palermo, nella mia isola: la bedda Sicilia!

Il suo modello d’ispirazione…
Ho letto John Cheever come un riflesso, come una mia estensione. Sicuramente vedo in lui lo stesso mio malessere esistenziale, così come in scrittrici contemporanee: Margaret Mazzantini, che sa raccontare storie diverse sempre con ispirazione. Ciò che mi ha divertito e alleggerito sono libri di case editrici indipendenti che mi hanno fatto capire che i grandi scrittori non hanno per forza grandi major dietro di sé.

Consigli di lettura…
Una specie di solitudine di John Cheever, Le 13 cose di Alessandro Turati, Frankenstein di Mary Shelley, Strada che spunta di Alli Traina. Sono tutti molto diversi, e tutti si avvicinano al mio immaginario.

Il questionario di Holden: Carlo Chiodo

Nome e cognome: Carlo Chiodo
Città: Milano
Autrice di: Testa vado croce rimango

100 battute per dire lei chi è.
Milanese, 35enne, viaggiatore estremo per istinto e professione. Ho vissuto a Londra, Roma e Barcellona. Ciclope digitale, amante della buona cucina, alla costante ricerca dello zen interiore, dello scatto perfetto, della citazione giusta, dell’onda e dell’asfalto ideale per le mie tavole…
Segno zodiacale Pesci ascendente Leone, cocciuto e gentile, ho avuto la fortuna di viaggiare per mezzo mondo, di andare a sbattere quando meno me l’aspettavo, di farmi molto male e di guarire, proprio quando mi sentivo spacciato. Mi piace circondarmi di persone leali e buoni amici, vivendo con semplicità e autoironia. La mia ricetta per il quieto vivere? Lasciarsi scivolare il mondo addosso, ed essere sempre stessi.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Dopo una vita passata in aereo come assistente di volo, e da sempre impegnato nello sviluppo di progetti fotografici occupo, al contempo, la posizione di store manager presso una bigiotteria di marca spagnola situata in Via Dante, nel pieno centro della mia città…

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Il surf. Lo skateboard. La meditazione.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Carlo Chiodo

Il questionario di Holden: Giuliano Conconi

Nome e cognome: Giuliano Conconi
Città: Busto Arsizio (Va)
Autrice di: Il custode del cimitero

100 battute per dire lei chi è.
Giuliano Conconi, nato il 21 aprile 1980 a Busto Arsizio (Va), città dove vivo. 

Scrittore per passione, professione nella vita?
Avvocato. Ho conseguito anche l’abilitazione all’insegnamento, ma per il momento l’avvocatura assorbe tutte le mie energie.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
La mia fidanzata Silvia, la lettura, i viaggi. Ho girato mezza Europa e ho vissuto alcuni periodi della mia vita a Londra, città che amo. 

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Giuliano Conconi

Il questionario di Holden: Francesca Bonelli Morescalchi

Nome e cognome: Francesca Bonelli Morescalchi
Città: Bergamo
Autrice di: L'impiccione

100 battute per dire lei chi è.
Nasco a Viareggio nel 1970. A Firenze, dopo la Maturità Classica, mi laureo come Traduttore e Interprete di Inglese e mi specializza in traduzioni tecniche di Psicologia, con una tesi su quanto le parole influenzino i pensieri, le emozioni e le azioni. In seguito mi diplomo a Milano in Medicina Naturale e Psicosomatica. Da sempre mi dedico alla scrittura in ogni sua forma, con diverse pubblicazioni di narrativa, saggistica, racconti, articoli e sceneggiature teatrali. Vivo a Bergamo con mio marito e le mie figlie. Amo ridere, leggere, camminare per ore e adoro il mare.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Scrivo da sempre, sono mamma, e gestisco un caffè letterario a Bergamo, dove vivo.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Mi piace leggere, mangiare e bere bene, stare con gli amici.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Francesca Bonelli Morescalchi

Il questionario di Holden: Matteo Poletti

Nome e cognome: Matteo Poletti
Città: Condove (To)
Autrice di: Jam session

100 battute per dire lei chi è.
Una persona curiosa. Curioso di storie, da sentire e da poter raccontare. Storie di chi è alla ricerca, in evoluzione. Di chi viaggia controcorrente.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Ho fatto il cameriere, il barista, il cuoco. Pure il proiezionista al cinema. Ho lavorato e lavoro tutt’ora in un bar. Oggi cerco di lavorare il meno possibile (lo so, sembra un paradosso), in modo da usare la maggior parte del mio tempo libero per scrivere, che è ciò che mi rende felice.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Sicuramente il cinema. Ma anche la musica, l’arte, la pittura soprattutto. Pratico lo yoga da alcuni anni e lo faccio con grande passione. Mi da un senso di pace e di forza.

Leggi tutto: Il questionario di Holden: Matteo Poletti