14 -November -2018 - 09:41

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Il questionario di Holden: Alessandra Casati

Nome e cognome: Alessandra Casati
Città: Monza
Autrice di: Amor, ch'a nullo amato amar perdona

100 battute per dire lei chi è.
Vivo a Monza e studio Lettere a Milano. Nutro amore in egual misura per la letteratura e la musica. 

Scrittore per passione, professione nella vita?
Sono studentessa, ma non escludo che la scrittura possa diventare per me una professione.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Suono il pianoforte (preferisco la musica classica) e pratico il karate. 

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Cerco di dare voce a personaggi il cui punto di vista non è affrontato; anche nei miei lavori non di genere storico, mi impegno a trasmettere il messaggio che nessuno è interamente buono o cattivo, ma ognuno ha le sue ragioni per agire nel modo in cui agisce. Tendo a dedicare largo spazio all’analisi delle relazioni interpersonali. Voglio dare una mia visione dell’esistenza, non troppo ottimistica per la verità, ma che spero spinga alla riflessione. 

Un buon motivo per leggere il libro?
Credo che la figura di Gianciotto Malatesta non sia mai stata caratterizzata altrimenti che nel modo in cui ci è consegnato dal racconto di Dante. Può essere interessante e utile avere un’altra visione, anche per istituire paradigma di valutazione di casi simili, nella letteratura e nella storia. 

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Non credo che resisterei a lungo, comunque mi porterei da leggere in attesa dei soccorsi. 

Il suo modello d’ispirazione…
Giacomo Leopardi, che continuò imperterrito a scrivere nonostante fosse da solo contro tutti a sostenere una “filosofia dolorosa, ma vera”.

Consigli di lettura…
Oltre naturalmente alla lettura integrale della Divina Commedia, consiglio caldamente le Operette Morali di Leopardi. 

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
Cos’ha di speciale la finzione letteraria per lei?
Mi affascina il modo in cui dei semplici segni neri su un foglio di carta riescano a creare altrettanti mondi possibili, i quali hanno tanto impatto sulla coscienza delle persone da poter essere considerati come realmente esistenti. Ritengo che la finzione letteraria sia un potentissimo mezzo di comunicazione e parenesi e che sia un eterno deposito di idee che permette il dialogo anche a distanza di secoli.