30 -May -2020 - 20:46

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Il questionario di Holden: Carlo Chiodo

Nome e cognome: Carlo Chiodo
Città: Milano
Autrice di: Testa vado croce rimango

100 battute per dire lei chi è.
Milanese, 35enne, viaggiatore estremo per istinto e professione. Ho vissuto a Londra, Roma e Barcellona. Ciclope digitale, amante della buona cucina, alla costante ricerca dello zen interiore, dello scatto perfetto, della citazione giusta, dell’onda e dell’asfalto ideale per le mie tavole…
Segno zodiacale Pesci ascendente Leone, cocciuto e gentile, ho avuto la fortuna di viaggiare per mezzo mondo, di andare a sbattere quando meno me l’aspettavo, di farmi molto male e di guarire, proprio quando mi sentivo spacciato. Mi piace circondarmi di persone leali e buoni amici, vivendo con semplicità e autoironia. La mia ricetta per il quieto vivere? Lasciarsi scivolare il mondo addosso, ed essere sempre stessi.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Dopo una vita passata in aereo come assistente di volo, e da sempre impegnato nello sviluppo di progetti fotografici occupo, al contempo, la posizione di store manager presso una bigiotteria di marca spagnola situata in Via Dante, nel pieno centro della mia città…

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Il surf. Lo skateboard. La meditazione.

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Amicizia e crescita interiore sono sicuramente i temi principali.
Generalmente, mi piace dipingere personaggi che, attraverso una costante lotta con se stessi, riescono a superare obiettivi ben più grandi di quelli che pensavano di poter mai raggiungere.

Un buon motivo per leggere il libro?
È una buona occasione per provare a immedesimarsi nella giornata tipo di un cieco. Il suo punto di vista, la sua prospettiva, il suo modo di pensare e di agire…

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
La mia vita da assistente di volo non era molto diversa, solo che la fuga era per piccoli brevi periodi dell’anno (ride). Scherzi a parte, mi basterebbe una compagna, oltre che una scorta di acqua e cibo. E una tavola da surf, ovviamente :)

Il suo modello d’ispirazione…
John Fante, Hemingway e (naturalmente) Bukowski.

Consigli di lettura…
Chiedi alla polvere di John Fante e L’Isola di Arturo di Elsa Morante

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
Qual è il tuo più grande rimpianto?
Aver conosciuto il surf troppo tardi per poterne fare la mia ragione di vita.