25 -February -2020 - 01:02

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Il questionario di Holden: Francesca Bonelli Morescalchi

Nome e cognome: Francesca Bonelli Morescalchi
Città: Bergamo
Autrice di: L'impiccione

100 battute per dire lei chi è.
Nasco a Viareggio nel 1970. A Firenze, dopo la Maturità Classica, mi laureo come Traduttore e Interprete di Inglese e mi specializza in traduzioni tecniche di Psicologia, con una tesi su quanto le parole influenzino i pensieri, le emozioni e le azioni. In seguito mi diplomo a Milano in Medicina Naturale e Psicosomatica. Da sempre mi dedico alla scrittura in ogni sua forma, con diverse pubblicazioni di narrativa, saggistica, racconti, articoli e sceneggiature teatrali. Vivo a Bergamo con mio marito e le mie figlie. Amo ridere, leggere, camminare per ore e adoro il mare.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Scrivo da sempre, sono mamma, e gestisco un caffè letterario a Bergamo, dove vivo.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Mi piace leggere, mangiare e bere bene, stare con gli amici.

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Direi sociali, nel senso che affronto le varie esperienze e i sentimenti di molte persone “banali”, spesso con risvolti sociali, come il razzismo, l’omofobia, le ferite che ognuno si porta appresso, l’abbandono, la perdita…

Un buon motivo per leggere il libro?
Leggete L’impiccione perché si ride, si piange, si parla di sentimenti in senso ampio e non passano mai di moda.

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Mi riposerei!!!

Il suo modello d’ispirazione…
Non ne ho. Vado a braccio, di volta in volta.

Consigli di lettura…
A parte i miei libri (ah ah ah), direi Elena Torre, Fabio Genovesi, Giampaolo Simi, Andrea Bajani. Trovo che siano delle voci interessanti.
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