24 -February -2020 - 09:10

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Il questionario di Holden: Romano Nigiani

Nome e cognome: Romano Nigiani
Città: Torre del Lago Puccini (Lu)
Autrice di: Oltre il muro

100 battute per dire lei chi è.
Sono nato in provincia di Firenze. Emigrato giovanissimo in Germania dove, ad Amburgo, ho conseguito la laurea di Ingegneria Civile. Per motivi professionali ho lavorato e vissuto in Europa, Asia, America Latina e Africa. Nel 2004 sono tornato in Italia dove a Viareggio, Torre del Lago Puccini, risiedo con la famiglia.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Amo la letteratura e mi posso definire “Scrittore per passione”, anche se ho cominciato a scrivere per casualità nel 2005 a Van in Turchia e, più intensamente, a Dubai nel 2010 dove mi trovavo per lavoro.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Soprattutto viaggiare che, come si vede, ho sempre avuto la fortuna di abbinare con la mia vita professionale. Oltre a questo, amo la pittura, che è un'altra forma d’arte per trasmettere al prossimo i sentimenti umani.

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
La mia scrittura affronta generalmente vari temi, come conflitti etnici o politici, ma sempre con sfondi noir o da giallo poliziesco, mentre cerco di far affiorare in primo piano i personaggi, come la parte più viva e importante del racconto con le loro caratteristiche profondamente umane. Il mio ultimo libro Oltre il Muro si distacca dai precedenti, perché si svolge sullo sfondo di quella che è stata la più grande tragedia nel dopoguerra, cioè: la divisione forzata tra Berlino Ovest e Berlino Est.

Un buon motivo per leggere il libro?
Platone diceva: “Ogni volta che apri un libro qualcosa impari”. Io aggiungo: “Ed è un regalo che fai a te stesso”, per questo in ognuno dei miei romanzi cerco di trasmettere le mie esperienze dei luoghi dove si svolgono le vicende, facendo sì che anche il lettore venga trasportato in un ambiente a lui sconosciuto e gli permetta d’imparare qualcosa di nuovo… Anche Oltre il muro aiuterà il lettore a rivivere o conoscere meglio una delle pagine più drammatiche della nostra recente storia europea.

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Non ho mai pensato di fuggire su un’isola deserta… (a meno che non mi accompagnasse Naomi Campbell), ma se potessi fuggire su un’isola (magari dove banane e mango sono a portata di mano e non si pagano le tasse), non dovrebbe essere né deserta e neanche troppo piccola… magari in Madagascar o in Australia…

Il suo modello d’ispirazione…
Non ho un modello preciso, ma un’infinità di grandi scrittori che amo ed ammiro: James Clavell, Noah Gordon, Ken Follet, Martin Cruz Smith e molti, molti altri ancora!

Consigli di lettura…
I mie libri ovviamente Sorridente

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
D: “In realtà perché scrivi? Per pura passione? Per diventare famoso?”
R: La risposta è semplice, ma difficile da spiegare in poche parole: Se guardo indietro nel mio passato, vedo scenari vissuti, tutti a tinte forti, tra i deserti dell’Arabia, i misteri dell’India, paesaggi meravigliosi nelle Americhe e tante altre esperienze che ogni singola di queste equivalgono forse a una vita intera. Per me scrivere è mettere un argine ai fiumi dei ricordi. Scrivere vuol dire ricordare e non strappare le pagine della propria vita. I racconti scritti sono le tracce di un viaggio, i ricordi sono le tappe di una migrazione, che con il tempo sono destinati a sbiadire. Scrivo per custodire a lungo un passato ancora vivo nella mia mente. Quello che poi rimarrà scritto sono io, l’incarnazione di questo percorso o quello che forse un giorno farà capire chi sono stato.