03 -June -2020 - 07:25

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Il questionario di Holden: Andrea Gasparini

Nome e cognome: Andrea Gasparini
Città: Treviso
Autore di: La notte dell'incertezza

100 battute per dire lei chi è.
Oggi ho letto che Twitter sta morendo. Meno male, sono Andrea Gasparini io, mica Quasimodo!

Scrittore per passione, professione nella vita?
Mi piacerebbe davvero vivere di scrittura, sarei disposto anche a stendere necrologi se mi dicessero che mi pagherebbero per farlo, ma ad ora questa esigenza si limita ad essere una passione, parola che deriva dal greco antico πάθος (pàthos - sofferenza, passività), anche se nel corso della storia, come sappiamo, ha assunto altri significati. Anche per me, infatti, passione non vuol dire soltanto dolore, ma tepore, tranquillità, tempesta. Scrivere ti toglie dai guai e spesso ti ficca in altri peggiori, ma a questa melanconica meraviglia non so rinunciare. 

 

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Oltre alla scrittura, nella mia vita c’è la lettura. Un buon scrittore è prima di tutto un buon lettore, ha detto giustamente qualcuno, quindi divoro uno dopo l’altro romanzi di qualsiasi foggia, non esimendomi comunque dall’abbandonarli qualora non mi piacciano. Adoro cucinare perché mi rilassa, soprattutto le zuppe in inverno; bevo alcol quando ne ho voglia e cammino. Sì, camminare mi piace un bel po’. 

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Attraverso  la mia scrittura, che a ben vedere non è mai davvero mia poiché costruita assieme al mondo, affronto le tematiche a cui lì per lì mi viene di dar voce. Narro quindi di emozioni, costume, moralità, anarchia, mancanze, addii. In definitiva, mi interessa scandagliare le profondità, qualsiasi esse siano.

Un buon motivo per leggere il libro in uscita?

I buoni motivi per cui leggere il libro in uscita sono molti, ma qui me ne vien chiesto solo uno, per cui dirò: leggere questo libro non farà di te una persona migliore né peggiore; ma contribuirà a renderti maggiormente cosciente di ciò che ti accade dentro e attorno.

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
...e potessi portar con me solo tre oggetti, prenderei sotto braccio: Infinite jest di David Foster Wallace, così magari lo finisco; un ombrellone, nel caso non ci siano palme o qualcuno voglia pisciarmi in testa dicendo che piove e una bottiglia di Teroldego perché si sa: l’acqua fa male e il vino fa cantare. 

Il suo modello d’ispirazione…
Kundera, Montale, Leopardi, Bukowski, Calvino e Terzani hanno giocato un ruolo più che fondamentale all’interno della mia continua formazione interculturale. Vi è poi da dire che essendo italiano, le parole in musica della nostra scuola cantautorale mi hanno spesso smosso meningi e arterie: tra De André, Guccini, Gaetano, è però Gaber il mio prediletto. Quando scrivo, invece, mi piace spararmi in cuffia gli album di Radiohead, Verdena e Sigur Rós. 

Consigli di lettura…
Non sono molto bravo a dar consigli - nemmeno mi piace darli - per il semplice fatto che non si sa mai se un suggerimento che si pensa giusto si rivelerà poi tale per la persona a cui è stato offerto. Ci si può però provare, anzi, è doveroso farlo, altrimenti si scivola senza accorgersene nell’indifferenza, perdendo così il senso-non senso del circostante. Quindi invito alla lettura de Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi, per chi abbia voglia di trascorrere qualche ora cullato da una prosa vivace e da una trama agrodolce; La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani, per ascoltare le parole di un vecchio che, a differenza di molti santoni-editorialisti della domenica, la vita l’ha vissuta prendendola di petto, sorridendo di fronte ai mitra spianati; e l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, raccolta che anche i non amanti della poesia dovrebbero avere nelle loro biblioteche in legno o silicio. Per quest’ultimo, durante la lettura, si consiglia inoltre l’ascolto di Non al denaro non all’amore né al cielo di De André.

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
“Credi che gli anarchici sian matti?”
“Credo che chi non lo è non sia sano di mente.”