25 -February -2020 - 00:47

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Il questionario di Holden: Andrea Verger

Nome e cognome: Andrea Verger
Città: Torreglia (Pd)
Autore di: Insurrexit

100 battute per dire lei chi è.
Sono figlio, marito, padre, dirigente, risk manager, giurista, musicista, runner, lettore e scrittore.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Dirigente bancario, mi occupo di rischi, in passato anche di organizzazione e progetti per la finanza. 

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Dopo vivere e fare progetti con la mia famiglia, mi appassiona studiare musica per chitarra, correre da solo per campagne e colline, leggere libri di storia e di narrativa, vedere grandi film e analizzarne la struttura, allevare animali domestici. 

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
La ricerca di significati ulteriori nell’esperienza umana che trascendano la singola esistenza, il confronto personale di ognuno di noi con l’ignoto e con tutto ciò che non siamo in grado di comprendere, la coesistenza nella nostra vita di spinte irrazionali, visioni oniriche e simboliche e aspirazioni razionalistiche, la speranza di ciò che potremmo essere e la memoria di ciò che siamo stati.

Un buon motivo per leggere il libro in uscita?
È pensato e scritto per essere letto. Penso proprio che mantenga ciò che promette, nel senso che nel concepirlo mi sono attenuto scrupolosamente al detto “se non hai vissuto qualcosa degno di essere scritto, scrivi almeno qualcosa degno di essere letto”. E poi supera il test di lettura della pagina 69 (e 99) di Marshall MacLuhan...

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Mi porterei la famiglia, il nostro scottish terrier Geppo, una chitarra e una montagna di libri. 

Il suo modello d’ispirazione…
Per la scrittura simbolica il Michail Bulgakov de Il “Maestro e Margherita”; per la capacità di cogliere la psicologia e il travaglio della coscienza di un uomo del nostro tempo l’Elio Vittorini di “Uomini e No”; per la costruzione della struttura narrativa e il dosaggio sapiente di cliché & cliffhanger il trio Lucas, Spielberg, Kasdan nei meeting preparatori della sceneggiatura de “I predatori dell’arca perduta”; per la leggerezza dello stile il Giacomo Casanova de “L’Histoire de ma vie”. 

Consigli di lettura…
“Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, “Uomini e No” di Elio Vittorini, “Il segno dei due” di Walter Satterthwait, “Fatherland” di Robert Harris.

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
"Cosa non le piace del suo libro?"
"Il fatto che mio padre non abbia fatto in tempo a vederlo pubblicato."