30 -May -2020 - 21:09

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Il questionario di Holden: Marco Rizzo

Nome e cognome: Marco Rizzo
Città: Cavallino (Lecce)
Autore di: Donne, malintesi ed euro maltesi

100 battute per dire lei chi è.
Uno che crede che le parole siano uno dei mezzi più potenti che esistano.

Scrittore per passione, professione nella vita?
In primis, studente prossimo alla Laurea Magistrale in Scienze Criminologiche per l’Investigazione e la Sicurezza. E poi faccio l’educatore part-time in una Casa per la Vita. 

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Il calcio su tutte e credo che nel libro si intuisca, soprattutto in “Kant e Godin”. Datemi un televisore che trasmette partite di calcio e vi scorderete della mia esistenza. Poi, ovviamente, la lettura, anche se è una passione che sto trascurando un po’, a causa dello studio (quando passi mezza giornata su libri universitari, è difficile staccare e mettersi a leggere altro) ma comunque riesco sempre ad avere un libro da leggere. Mi piace il cinema, i film di vario genere (a parte quelli smielati o che io amo definire “senza obiettivo”: Bridget Jones e affini, per intenderci). E quando ci vuole, ascolto la musica. 

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
Mi piace molto giocare sulle contraddizioni nelle quali rimane spesso impigliato l’essere umano e più in generale cerco di far capire quanto possa essere variegato l’animo umano, provando a raccontare il tutto con un velo di ironia. E poi sicuramente il destino, cosa in cui credo fermamente, perché, pur riconoscendo la forza immensa che sappiamo avere noi uomini, restiamo sempre legati a quel filo invisibile, alla “due euro maltese” di uno dei racconti.

Un buon motivo per leggere il libro in uscita?
Senza peccare di presunzione, ne avrei diversi. Intanto perché è facile leggere Hemingway piuttosto che Ammaniti o autori che vanno per la maggiore, il difficile è mettersi in discussione e dire “Vediamo, oggi rischio e compro questo Rizzo!” Ricordiamo sempre che nessun grande autore è nato già grande e poi, se il rischio verrà ripagato e quell’autore farà strada potrai dire “Io lo conoscevo già quando non era nessuno!” Ma è un discorso che faccio per tutti gli scrittori esordienti, non voglio apparire presuntuoso, è un modo per dire che bisogna dare fiducia anche a cognomi mai sentiti. Un motivo per leggere il mio è per fare una lettura spensierata, credo sia un libro abbastanza scorrevole e poi son brevi racconti, per cui un racconto per volta lo si inizia e lo si finisce in cinque minuti. E credo che comunque dia qualche spunto di riflessione, in alcuni racconti in particolare.

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Posto che (immagino) io non possa portarmi nessun altro essere umano, porterei sicuramente uno scaffale pieno di libri, tanti dolci (sono ghiottissimo) e un buon quantitativo d’alcool (mi piace bere ma non mi sono mai ubriacato in vita mia, perché credo che l’alcool sia un piacere solo se preso a piccole dosi.) 

Il suo modello d’ispirazione…
Non ne ho uno in particolare. Mi strapiace Bukowski perché credo faccia parte di un genere a sé stante, ha una lucidità, un saper parlare schietto, talvolta troppo, che ho sempre apprezzato. Mi piace molto Gianrico Carofiglio per il suo modo di scrivere semplice con cui tiene incollato a quelle pagine, anche quando avresti altro da fare. Agatha Christie perché amo i gialli e nel settore non le si avvicina nessuno, nemmeno minimamente. E poi una menzione è d’obbligo per Giorgio Faletti, perché i suoi libri sono bellissimi, aveva un modo di scrivere ricco e poetico che a ogni rilettura sa estasiarmi.
Ecco, se un giorno nascesse un autore con le caratteristiche di questi autori, credo che la letteratura mondiale troverebbe il suo culmine assoluto. 

Consigli di lettura…
Gli autori che ho elencato sopra, sicuramente. Se devo dire dei titoli, in particolare, per Bukowski dico Panino al prosciutto, per Carofiglio dico Il passato è una terra straniera, Assassinio sull’Orient Express per Agatha Christie. Per Faletti senza dubbio Io uccido. Mi permetto di fare altri nomi, perché la domanda mi piace: Dracula; Antologia di Spoon River; I fiori del male; It (Stephen King sarebbe da inserire nella risposta precedente, ma non ho voluto appesantirla).

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
“Il libro più bello che hai letto?”
“Donne, malintesi ed euro maltesi!”