24 -June -2018 - 05:38

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"Lessico proibito d'amore" di Gülsüm Cengiz

Gülsüm Cengiz è una delle figure più importanti della poesia turca contemporanea. Si è detto di lei che è una donna che disturba la quiete della gente assopita nell'incoscienza, che porta una voce nuova, cha ha raccolto il testimone da Nazim Hikmet. Il suo linguaggio poetico evita l'iperbole, l'arte oratoria, l'aggettivazione preziosa e preferisce il tono narrato. Lessico proibito d'amore è il suo libro più recente, e raccoglie le poesie che vanno dal 1990 al 2012. La silloge si divide in sei parti di cui l'ultima le dà il titolo. La prima consiste in un lungo poema dedicato alla figlia in un giorno della Festa della Donna; nella seconda parte, Gülsüm Cengiz entra nel vivo della sua poetica: il poeta è la coscienza della comunità, è lui che può parlare quando tutte le voci sono messe a tacere; nella terza parte della raccolta affronta temi sociali; uno scorcio di vita e di poesia impregna le quartine della quarta parte, mentre nella quinta il tema della protesta si incentra sulla voce dei bimbi, sulla violenza e la menzogna; infine l'ultima parte si apre con la lirica che comprende tutta la tematica insita nel titolo della raccolta, rievocando nella poesia iniziale l'amore e lo struggimento di una donna curda che visita il suo uomo in carcere e a cui è vietato esprimere ogni sentimento verso colui che ama. La sua voce si eleva con coraggio per conto di un'umanità dolente, afflitta dalle difficili condizioni sociali e politiche turche. La parola negata si trasforma così in un canto lirico, dove l'amore e la speranza brillano comunque e sempre all'orizzonte.

"Lessico proibito d'amore" di Gülsüm Cengiz, traduzione di Rosa Galli Pellegrini, Giovane Holden Edizioni, 128 pagine

"Idiot Verse" di Keaton Henson

Indole solitaria, introverso, barba lunga e look austero che ricorda quello di un predicatore. Keaton Henson, tradotto per la prima volta in Italia, è il raffinato cantore di un universo fragile, romantico ed elegante che ha nelle illustrazioni visionarie, da lui stesso realizzate, un contraltare perfetto. I tratti a matita, talvolta indecifrabili, sfumano in un linguaggio caratterizzato da una forte tensione emotiva. Da annotare il rifiuto all'apposizione del punto fermo a chiusura delle singole liriche che gli permette di ricomporre la silloge in un disarmante diario intimo e garbato dove leccarsi le ferite e al contempo svelarsi, raccontarsi. Versi idioti, disancorati da orpelli formali e letterari. Versi sinceri che rifiutano ambiguità e facili consolazioni. In questo senso, la silloge rappresenta un percorso introspettivo tanto sofferto quanto sincero.

"Idiot Verse" di Keaton Henson, traduzione di Silvia Peracchia, Giovane Holden Edizioni, 120 pagine

"Poesie. Testo inglese a fronte: 2" di Charles Bukowski

Prosegue la biografia in versi di Charles Bukowski. Dopo le intemperanze della prima giovinezza, Buk ci conduce per mano in stanze d'hotel, alle corse dei cavalli, davanti ai quadri erotici di un pittore francese, ai primi reading di poesia. Entrano nel suo universo amici insinuanti, profili di donne, voci che danno forma a improvvisi dialoghi esistenziali, che risalgono il fiume del passato, che sono a volte pruriti comici a volte insulti a volte parole di pietà. Ancora una volta emerge il Buk dilapidatore di tempo, di sesso, di scrittura, come se nel ritmo insaziabile della poesia egli continuasse a ritrovare tanti ganci che lo strappano e insieme lo tengono legato alla realtà.
 
"Poesie. Testo inglese a fronte: 2" di Charles Bukowski, Feltrinelli, 307 pagine. Traduzione di Simona Viciani