24 -March -2019 - 05:48

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"Il bambino senza nome" di Mark Kurzem

Il-bambino-senza-nomeUn segreto che viene dal passato
Indimenticabile ricostruzione del più doloroso dei segreti. Una vicenda ammaliante

Mark ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford quando il padre, Alex, bussa alla sua porta con un angoscioso segreto da confessare. I brandelli di quel segreto sono rinchiusi in una logora valigia che custodisce i ricordi evanescenti e ossessionanti che per quasi settant’anni ha cercato di seppellire nell’oblio. Tocca a Mark ora aiutarlo a ricostruire la sua storia, l’epopea di un bambino bielorusso ebreo di cinque anni avventurosamente scampato allo sterminio della sua famiglia e del suo villaggio. L’unità lettone filonazista che lo cattura decide di farne la propria mascotte, un modello di soldato bambino da utilizzare per la propaganda. Alex vuole ricordare, ritrovare le sue radici, la sua famiglia, il suo passato, vuole sapere tutto, anche il suo nome, perché quello con cui è cresciuto, si è sposato, ha generato tre figli, Alex Kurzem, non è che il nome falso che gli diedero su un foglio di via. Lo stile è semplice, la storia potente e indimenticabile.

"Il bambino senza nome" di Mark Kurzem, Piemme, 448 pag.

"Amatissima" di Toni Morrison

AmatissimaUna casa stregata, una schiava in fuga, un fantasma che reclama amore
Un romanzo profondo, di straordinaria intensità vincitore del Premio Pulitzer

Un romanzo di genere in cui l’autrice mescola abilmente storia vera, atmosfere gotiche, fantasmi e sentimento. C’è la rabbia, il dolore. C’è il sangue. C’è la questione degli afroamericani e c’è la questione delle donne. Ma c’è anche una casa stregata, e non è un dettaglio da poco. Un romanzo di grande intensità, in cui si narra la vita di Sethe, una giovane e indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile, si ribella alla propria schiavitù e fugge al Nord, verso la libertà. Un mese dopo la fuga, viene ritrovata dal suo padrone e per disperazione uccide la figlia che aspetta, per salvarla dagli orrori della schiavitù. La sua vicenda si intreccia con quella di altri personaggi in un racconto che si insinua nei meandri del tempo, lasciando scaturire ora qua ora là il non detto, scaglie di ricordi troppo penosi per essere contenuti, dolorosi frammenti di memoria.
Dedicato agli oltre 60 milioni di schiavi morti durante il Middle Passage, la traversata dell’oceano Atlantico delle navi negriere.

"Amatissima" di Toni Morrison, Frassinelli, 412 pag.

"La donna che leggeva troppo" di Bahiyyih Nakhjavani

La-donna-che-leggeva-troppoLa verità non ammette veli
Intelligente, bella, coraggiosa. Si tolse il velo non per scoprire il volto ma per rivelare la sua anima

Nella Persia del 1800 Tahirih Qurratu'l-Ayn è diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, è cresciuta ’come un uomo’, libera di studiare e imparare. Bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignità delle donne. La sua fama di poetessa e ribelle (’strega e puttana’ per chi ne ha paura) è ormai diffusa in tutto il Paese quando, accusata di omicidio, fugge. Catturata, osa togliersi il velo in pubblico e si consegna alla Storia, mentre il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori. Romanzo dal ritmo lento ma intrigante.

"La donna che leggeva troppo" di Bahiyyih Nakhjavani, R. L. Libri, 438 pag.
 

"La città e i cani" di Mario Vargas Llosa

La-citta-e-i-caniMario Vargas Llosa: Premio Nobel per la Letteratura 2010
Schiavo volontario e felice della letteratura

L’ambito riconoscimento è stato assegnato allo scrittore sudamericano Mario Vargas Llosa, autore di grandi romanzi e impegnato politicamente in Perù, suo Paese natale.
Vargas Llosa non era favorito, si diceva che probabilmente quest’anno il premio sarebbe andato a un poeta e che il favorito era lo svedese Tomas Transtromer. Invece l’Accademia Svedese ha sorpreso tutti, scegliendo lo scrittore peruviano per la sua capacità di unire la letteratura all’impegno civile e politico.
Una carriera, quella del nuovo premio Nobel, iniziata nel 1963 con la pubblicazione del suo primo libro, “La città e i cani” ambientato nell'accademia militare di Lima, frequentata dallo stesso scrittore. Il libro, redatto con una particolare tecnica narrativa in cui narrazione e sovrapposizioni di tempi e piani si alternano in uno stile quasi cinematografico, viene inizialmente addirittura bruciato in Perù perché considerato dissacrante.
Vargas Llosa è un artista a tutto tondo, capace di sfornare romanzi che sfiorano il sublime così come di impegnarsi in battaglie civili che assorbono gran parte delle sue energie (anche se lui si definisce uno schiavo volontario e felice della letteratura). Fine polemista, ama l'affondo paradossale e il resoconto vivace delle sue disavventure e delle sue idee.

"La città e i cani" di Mario Vargas Llosa, Einaudi, 398 pag.
 

"La signora dei funerali" di Madeline Wickham (Sophie Kinsella)

La-signora-dei-funeraliUn romanzo cinico e sofisticato
Di funerale in funerale a caccia di inconsolabili vedovi…

Fleur è bella, elegante e decisamente arrivista. Ma soprattutto è abilissima: si insinua ai funerali, sfoggiando stupendi tubini ed eleganti cappellini neri, con l’obiettivo di consolare e conquistare vedovi. Richard è la sua ultima vittima: affascinante, sentimentalmente instabile e pazzo di lei…
Strano caso editoriale: si tratta, infatti, dell’opera prima di un’autrice non esattamente ’esordiente’, anzi!... È la regina della letteratura chick-lit, Sophie Kinsella.

"La signora dei funerali" di Madeline Wickham (Sophie Kinsella), Mondadori, 285 pagine
 

"Fuori a rubar cavalli" di Per Petterson

Fuori-a-rubar-cavalliUn imperdonabile abbandono
Un romanzo in cui le parole sono sempre dosate con maestria
 
Improntata a un quieto realismo, la narrazione di Petterson cela una grande ricchezza e intensità di eventi, prendendo spesso in contropiede il lettore.
Il quattordicenne Trond scopre scomode verità sull’amatissimo padre, che in seguito abbandonerà la famiglia. Cinquant’anni dopo ritorna nei boschi in cui trascorsero l’estate prima dell’abbandono e un incontro fortuito lo costringe a confrontarsi di nuovo con le proprie emozioni e con l’episodio tragico che sconvolse due famiglie e allontanò per sempre l’amico Jon dalla sua vita.
Dal nord, uno straordinario romanzo di formazione.

"Fuori a rubar cavalli" di Per Petterson, Guanda, 252 pagine