26 -May -2019 - 23:39

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"La strada" di Cormac McCarthy

La-stradaNel nuovo romanzo di Cormac McCarthy, La strada, un non meglio specificato disastro planetario - probabilmente una guerra nucleare o un meteorite scagliato dall’alto dei cieli - ha posto fine alla vita sulla terra: ogni forma di vita, animale o vegetale, è stata spazzata via, i pochi sopravvissuti non hanno più nulla di umano e attraversano un’immensa terra desolata in cerca di cibo come morti che camminano. E poco importa se il “cibo” è un altro essere umano: il cannibalismo è solo uno dei tanti orrori che la fantasia scatenata di McCarthy ci offre, quasi non ci fosse un fondo all’abisso, ma solo nuove parole per declinare un infinito catalogo di sofferenze.
Sono passati dieci anni da quella catastrofe: un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome, senza niente che non sia il legame indissolubile che li unisce, sono riusciti a sopravvivere fino adesso, ma non resisteranno un altro inverno.
Il romanzo è il racconto del loro dolente e disperato pellegrinaggio verso sud, verso il mare, dal cuore dell’America al Golfo del Messico, in cerca della speranza di un po’ di calore, di luce.

"La strada" di Cormac McCarthy, Einaudi, 218 pagine 
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"Caino" di José Saramago

CainoSatira religiosa, realismo magico o blasfemia?
L’ultimo romanzo dell’autore premio Nobel scomparso

José Saramago, premio Nobel per la Letteratura a vent’anni dal Vangelo secondo Gesù Cristo, torna a occuparsi di religione cimentandosi con l’Antico Testamento e soprattutto con il personaggio più negativo: Caino. Secondogenito di Adamo ed Eva, archetipo dell’assassino, che per invidia nei confronti di un fratello mite e amato da Dio, si arma e sferra contro di lui un colpo mortale. Il Signore lo condannerà a errare attraverso lo spazio e il tempo, in una landa desolata agli albori dell’umanità.
Se il Dio di cui parla Saramago è ancora malvagio, ingiusto, invidioso e soprattutto non ama gli esseri umani, Caino è - capovolgendo la prospettiva tradizionale - un essere umano che dubita, cade e si rialza, contesta quello che vede e affronta l’inevitabile. Un essere umano pieno di contraddizioni. Esattamente come ognuno di noi. Non c’è speranza di luce senza la forza di accettare il buio. La grande abilità di Saramago è quella di fondere racconto, saggio, religione e, soprattutto, di alimentare la coscienza critica del lettore.

"Caino" di José Saramago, Feltrinelli, 142 pagine
 

"Il gusto proibito dello zenzero" di Jaime Ford

Il-gusto-proibito-dello-zenzeroStati Uniti 1942: lui cinese, lei giapponese. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile.
Il romanzo di Ford è un fenomeno editoriale unico: migliaia di copie vendute solo grazie al passaparola.

Nella Seattle del 1942, un anno dopo Pearl Harbour, Henry Lee e Keiko Okabe hanno entrambi dodici anni, lui è cinese e proviene dal quartiere di Chinatown, lei giapponese di seconda generazione e abita nel quartiere nipponico di Nihonmachi.
Entrambi osteggiati alla Rainier, la scuola per bianchi che frequentano, dapprima la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, il loro legame si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perché l’ordine del governo è chiaro: i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, agli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto.
Un fenomeno editoriale unico: migliaia di copie vendute solo grazie al passaparola. Un romanzo epico, una storia d’amore struggente e intensa, ma anche il racconto di uno dei periodi più bui e sconosciuti della storia americana. Imperdibile.

"Il gusto proibito dello zenzero" di Jaime Ford, Garzanti, 372 pagine
 

"Follia" di Patrick McGrath

FolliaQuando l’amore smette di essere tale e diventa ossessione, follia?
Il romanzo di Mc Grath è un capolavoro della narrativa mondiale

Stella, bellissima moglie di uno psichiatra decide di iniziare quella che si rivelerà una tormentosa e tragica relazione extraconiugale. Il compagno scelto non è un uomo qualunque, non un collega, bensì un paziente del marito, Edgar, ricoverato nell’ospedale psichiatrico per aver massacrato il corpo della propria moglie, spinto da una forma particolarmente pericolosa e violenta di delirio paranoide.
Quando l’amore smette di essere tale e diventa ossessione, follia?
Un capolavoro della narrativa mondiale.

"Follia" di Patrick McGrath, Adelphi, 294 pagine
 

"Donna alla finestra" di Catherine Dunne

Donna-alla-finestraCi sono situazioni in cui è necessario contare solo sulle proprie forze
Una figura di donna coraggiosa e pronta a tutto nell’ultimo romanzo di Catherine Dunne

Ci sono delle situazioni in cui è necessario seguire l’istinto. A volte l’angoscia arriva improvvisa, senza una ragione apparente, per sconvolgere la tua vita. Lynda Graham ha una bella casa a Dublino, una vita felice, un marito, Robert, e due figli, Ciaràn, che abita ancora con i genitori, e Katie, che frequenta l’università a Galway. C’è solo un neo, in questo perfetto quadro familiare: il cognato Danny che sembra convinto che la famiglia di suo fratello gli debba qualcosa. Ma sarà davvero così? E soprattutto chi è in realtà Jon, il compagno di università del figlio apparentemente tanto gentile e in fuga da una situazione difficile? Lynda ha la terribile sensazione che un pericolo incomba nella sua vita. Come se ci fosse qualcuno, pronto a mandare tutto in fumo. Lynda non sa quanto è vicina alla verità…
Un romanzo che descrive alla perfezione le paure di molte donne di oggi, convinte di poter perdere da un momento all’altro le proprie sicurezze, ma che scoprono, nei momenti più difficili, di poter contare su risorse interiori straordinarie.

"Donna alla finestra" di Catherine Dunne, Guanda, 299 pagine
 

"Perché l'amore qualche volta ha paura" di Guillaume Musso

Perche-l-amore-qualche-volta-ha-pauraUn detective, un ladro, una donna che li ama entrambi…
Una nuova intrigante storia narrata dall’abile penna di Musso

Gabrielle ha due uomini nella sua vita. Uno è suo padre. L’altro il suo primo amore. Uno è un famoso poliziotto. L’altro un imprendibile ladro. I due uomini si conoscono, si odiano e si sfidano a morte. Gabrielle si rifiuta di scegliere fra loro, vorrebbe amarli entrambi. Ma ci sono duelli da cui non si può uscire vivi. A meno che… Una storia avvincente, piena di suspense e di magia.

"Perché l'amore qualche volta ha paura" di Guillaume Musso, Mondadori, 180 pagine