14 -December -2018 - 01:26

Cerca


Inserisci la tua mail:

Delivered by FeedBurner

"Solitude Creek" di Jeffery Deaver

Al Solitude Creek sta per iniziare un concerto rock. Le luci si abbassano, la batteria dà il tempo. Un paio di canzoni, e qualcosa non va. Nel piccolo locale affollato si addensa del fumo, e non c'è tempo di chiedersi cosa stia succedendo. La gente balza in piedi rovesciando sgabelli e tavoli, corre, cade, si ammassa alle uscite di sicurezza. Trovandole chiuse. Bloccate. Non tutti ne usciranno vivi. Siamo a Monterey, nella calda California centrale affacciata sull'oceano: l'assassino indossa gemelli Tiffany e scarpe Vuitton, è millimetrico nella sua ossessione, feroce nella lucidità, e si diverte a scatenare con freddezza l'inferno. Sceglie un luogo, pianifica nei dettagli l'attacco, si apposta: quello che vuole è stare a guardare le persone prese in trappola, vederle soccombere, come animali, all'istinto di sopravvivenza. Più nessuno d'ora in poi, che sia dentro un cinema, o in un ristorante, o nello spazio angusto della cabina di un ascensore, può ritenersi al sicuro. Ecco il nuovo caso del detective Kathryn Dance: una letale partita a scacchi che non consente la minima distrazione. Un impegno arduo, proprio ora che la donna è stata sospesa da un incarico importante, è alle prese con due figli adolescenti e le faccende del cuore sono sempre più impellenti.

"Solitude Creek" di Jeffery Deaver, Rizzoli, 511 pagine

"Uomini senza donne" di Haruki Murakami

Una mattina Gregor Samsa si sveglia in un letto e scopre con orrore di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perché adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima di quel risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e "mostruosa" condizione di uomo. Quando però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un'enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos'altro di sconosciuto: il desiderio e l'erotismo visto con gli occhi nuovi di chi sa andare oltre le apparenze. Habara, il protagonista di "Shahrazàd", è un uomo solo, confinato in una casa nella quale gli è vietato ogni contatto col mondo. Non sapremo mai perché, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il suo unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film... e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, proprio come faceva Shahrazàd. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero. Ecco, è proprio questo che vive il lettore di Murakami: la sensazione di inoltrarsi in un altro universo, di essere "come una lavagna pulita con uno straccio umido, libero da preoccupazioni e brutti ricordi". Almeno fino alla storia successiva.

"Uomini senza donne" di Haruki Murakami, Einaudi, 222 pagine

"Il lago" di Banana Yoshimoto

Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. "Il lago", poetico e inquietante, racconta una storia d'amore inusuale, dove il bisogno di affetto e comprensione diventano più importanti dei tradizionali cliché di una relazione.

"Il lago" di Banana Yoshimoto, Feltrinelli, 142 pagine







"Scritto sulla sabbia" di Clare MacKintosh

La manina che d'improvviso sfugge alla presa materna, gli stivali di gomma che corrono sull'asfalto bagnato, poi il tonfo sordo e definitivo della collisione. Si spegne così, in pochi maledetti istanti, la vita del piccolo Jacob. L'auto che l'ha investito è schizzata via senza fermarsi, e mentre l'ispettore Stevens, affiancato dalla giovane e attraente Kate, lavora per risalire all'identità dell'omicida, la madre di Jacob fa perdere le sue tracce. Per ritirarsi in un cottage isolato sulle scogliere del Galles e provare a rimettere insieme i frammenti di una vita straziata. Ma è davvero tutto come sembra? In un gioco di specchi, Clare Mackintosh si diverte a spiazzare il lettore capovolgendo ruoli e prospettive lungo la linea sottile che separa vittime e colpevoli. Ispirato a un fatto realmente accaduto, "Scritto sulla sabbia" è il racconto di una doppia, sconcertante verità. Custodita nel luogo più misterioso che esista: il cuore di una donna. 

"Scritto sulla sabbia" di Clare MacKintosh, Bookme, 414 pagine



"Grey. Cinquanta sfumature di grigio raccontate da Christian" di E. L. James

Christian Grey ama avere il controllo su tutto: il suo mondo è ordinato, metodico e completamente vuoto fino al giorno in cui Anastasia Steele irrompe nel suo ufficio come un turbine con il suo corpo incantevole e i suoi splendidi capelli castani. Lui cerca di dimenticarla, ma invece viene travolto da una tempesta di emozioni che non riesce a capire e a cui non può resistere. A differenza di tutte le donne che Christian ha conosciuto prima di lei, Ana, timida e ingenua, sembra arrivargli dritto al cuore, un cuore freddo e ferito, e vedere oltre la sua immagine di imprenditore di successo e il suo stile di vita esclusivo e lussuoso. Con Ana, Christian riuscirà a scacciare gli incubi della sua infanzia e i fantasmi del passato che lo perseguitano ogni notte? Oppure i suoi oscuri desideri sessuali, la sua ossessione per il controllo e l'odio verso se stesso che riempiono la sua anima allontaneranno Ana e distruggeranno la fragile speranza che lei gli sta offrendo?

"Grey. Cinquanta sfumature di grigio raccontate da Christian" di E. L. James, Mondadori, 583 pagine

"Sculacciando la cameriera" di Robert Coover



Divertente romanzo breve, o più precisamente racconto lungo, che scandaglia le perversioni sessuali e maniacali di un uovo verso la sua cameriera. In un susseguirsi di situazioni ripetitive e psicotiche, l'autore riesce a catturare l'attenzione del lettore sebbene alcuni periodi vengano ripetuti più e più volte, questo a marcare l'assoluta ricerca di perfezione da parte della cameriera e la "messa alla prova" dell'ingrato padrone. Le manchevolezze sono continue e incessanti, quasi sfinenti e al di là di ogni ragionevole logica, a volte l'imperfezione è presente ancor prima della verifica. La cameriera non demorde, auspica il giorno in cui tutto sarà perfetto, quando il suo "Signore" le sarà grato e potrà finalmente tornare a casa soddisfatta, senza beccarsi delle scudisciate sanguinolente sulle natiche. Oggetti strani appaiono sotto le lenzuola, sogni ricorrenti, asciugamani continuamente umidi, mutande che magicamente scompaiono oppure vengono calate alle caviglie, punizioni corporali con i più svariati oggetti a portata di mano... il grottesco la fa da padrone in questo racconto e diventa una ricerca labirintica, attraverso fantasie erotiche, della perfezione.
 
"Sculacciando la cameriera" di Robert Coover, Guanda, 72 pagine