14 -December -2018 - 01:25

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"L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita" di Alessandro D'Avenia

"Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.

"L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita" di Alessandro D'Avenia, 209 pagine, Mondadori

"Io prima di te" di Jojo Moyes

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre. "Io prima di te" è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.

"Io prima di te" di Jojo Moyes, 312 pagine, Mondadori. trad. Maria Carla Dallavalle

Recensione "Giorni di fuoco" di Ryan Gattis

“Giorni di fuoco” di Ryan Gattis è un romanzo duro, crudo, che prende allo stomaco, una vicenda reale e violenta che ci permette di comprendere qual è, a volte (o spesso), la vera anima dell’essere umano, un’anima intrisa di dolore e vendetta, di "occhio per occhio" e mai perdono e comprensione.
I giorni di fuoco del titolo sono quelli che prendono il via il 29 aprile 1992 e si concludono sei giorni dopo e segnano una tappa dolorosa della storia di Los Angeles, a seguito della fine di uno dei processi più celebri della storia americana nel quale il tribunale assolve quattro poliziotti coinvolti nel pestaggio di Rodney King, tassista afroamericano. Passano meno di due ore dal verdetto e la città degli angeli diventa un inferno di fuoco e omicidi e rappresaglie. Quale migliore occasione per le gang di quartiere di regolare i loro conti in sospeso? O per razziare negozi e case? I poliziotti sono inferiori di numero, si fa ricorso alla Guardia Nazionale, i pompieri sono costretti a spegnere un incendio dopo l’altro rischiando persino di essere uccisi dalla guerriglia urbana o di armarsi loro stessi per proteggersi. L’odiata LAPD è sopraffatta, “all involved” come il titolo originale del libro dà una percezione molto precisa di quei giorni, "ci sono tutti dentro", nessuno escluso.
Un ottimo libro, potente e disarmante in alcuni punti, un pugno in faccia e allo stomaco e alle giunture in altri, il romanzo è narrato sotto diversi punti di vista da persone e personaggi totalmente differenti l’uno dall’altro: dal ganster all’innocente che si trova in mezzo alle rivolte, dalla suora al vigile del fuoco, dall’agente dei servizi speciali che non fa sconti e usa la violenza come unico mezzo di comunicazione al cervello della gang dell’“hood”, rione di Lynwood, “Big Fate”...
Los Angeles diventa un grande campo di battaglia e puoi decidere di barricarti in casa e sperare che tutto finisca il prima possibile oppure scendere in strada, armato, e cercare vendetta o un modo per approfittarti di quel caos. Nonostante i continui cambi di punti di vista e i tanti personaggi di quei giorni, Gattis riesce ad amalgamare in modo superbo una delle storie più raccapriccianti e riprovevoli della nostra storia umana, che termina con 60 morti e 2300 feriti, almeno quelli ufficiali, perché non è dato sapere quanti corpi sono stati fatti sparire in quei sei terribili giorni.
Un romanzo non adatto per chi cerca una storia nella quale immedesimarsi, adatto invece per chi invece ama la tensione narrativa e una genuina, seppur drammatica, esposizione dei fatti di cronaca.

"Giorni di fuoco" di Ryan Gattis, 410 pagine, Guanda. Trad. Katia Bagnoli

Recensione "Prometto di sposarti ogni giorno" di Pedro Chagas Freitas



Pedro Chagas Freitas torna dopo lo straordinario successo di "Prometto di sbagliare" e, mi perdonerete il gioco di parole, non ha minimamente sbagliato con questo nuovo libro. Il suo stile originale, privo di un'effettiva trama e caratterizzato principalmente da due soli personaggi, cattura e colpisce pagina dopo pagina, grazie a una narrazione fluida ed efficace, a descrizioni puntuali ed evocative. Ancora una volta scrive uno straordinario inno all'amore e sfido qualsiasi innamorato, uomo o donna, a non immedesimarsi nelle sue parole, a non fare propri quei sentimenti che impregnano le pagine, a non sentirsi (o volersi sentire) un po' Pedro e un po' Barbara. Ma c'è anche l'aspetto sofferto dell'amore nelle storie di Chagas Freitas, probabilmente è quello che lo rende così puro e reale, un amore forte e insuperabile che va oltre alla morte ma che allo stesso tempo è duro e fragile e faticoso.
"Prometto di sposarti ogni giorno" può essere letto come un lungo diario, magari anche una pagina al giorno, per assaporarlo lentamente, magari sottolineando qualche frase, leggerlo al proprio amato/a, perché vorremmo tutti essere grandi scrittori come Pedro, oltre che grandi amanti, ma spesso ci mancano le parole e la vita va così di fretta che non si ha nemmeno il tempo di amare come si deve. Ecco, prendetevi del tempo per leggere questo libro, nel silenzio della notte o ad alta voce insieme al vostro partner. Non vi deluderà.

"Prometto di sposarti ogni giorno" di Pedro Chagas Freitas, 239 pagine, Garzanti libri. Trad. Ilda Pisani

Recensione "Una dolce ostilità" di Marianne Kavanagh



"Una dolce ostilità" di Marianne Kavanagh è un romanzo sui sentimenti, in particolare sull'amore familiare.
Eva e Kim sono due sorelle che vivono a Londra, abbandonate dai loro genitori mentre crescevano, con caratteri molto differenti l'una dall'altra affrontano a modo loro la vita.
Eva, la sorella minore, accetta chiunque incontri nella vita come un dono, Kim, la maggiore, rifiuta l'aiuto e prova risentimento per chiunque sembri privilegiato. Nella vita da adolescente di Eva arriva Harry e Kim sembra aver trovato quel "qualcuno" al quale destinare tutto il suo risentimento, soprattutto perché il ragazzo ha un lavoro molto remunerativo - e quindi è un privilegiato - e perché potrebbe portarle via la sorella. Harry sembra il ragazzo perfetto, ha tutto, un lavoro pagato benissimo nella City, un appartamento grande e moderno, una Porsche e in primis l'amore e il rispetto di Eva. Harry nel corso degli anni ci sarà sempre per lei, nei momenti felici e spensierati e in quelli più tristi, duri e pieni di ostacoli e Kim deve necessariamente accettare - seppur di malavoglia - quella presenza ingombrante, soprattutto quando Eva rimane incinta e, successivamente, si ammala. L'aiuto finanziario di Harry sarà determinante per la vita dell'adorata sorella di Kim, la quale nel frattempo cerca di far funzionare una relazione con Jake a dir poco disfunzionale.

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"Città in fiamme" di Garth Risk Hallberg

New York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d'artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Forse due. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall'incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pasticca fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stanchi che la darebbero alle fiamme: tutto parte dell'ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c'entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento. Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 13 luglio 1977. Il momento esatto in cui esplode.
 
"Città in fiamme" di Garth Risk Hallberg, 1005 pagine, Mondadori. Trad. M. Bocchiola