24 -September -2017 - 03:31

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"Un calice di rosso" di AA. VV. - A cura di Marisa Cecchetti

Tra fantasia, realtà, storia e immaginazione si collocano i racconti di Marisa Cecchetti, Sara Landucci, Massimo Cecchetti. Ogni autore vi porta il proprio linguaggio con la propria visione e interpretazione delle cose. L'uva, la vendemmia, il vino, la campagna, hanno la centralità dell'attenzione, con i riti che si ripetono, uguali nel tempo. Cambiano le tecnologie ma la festa dell'uva non cambia, occasione di incontro, di socializzazione, di giochi, di emozioni. La Toscana è il contesto più o meno evidente, ma comunque trasversale ai racconti e alle curiosità. Il lettore può scegliere da dove iniziare: può lasciarsi trasportare dalla delicata creatività di Sara, che si rivolge ai bambini; può scoprire con Massimo le cantine buie della trascorsa società contadina; può scoprire con Marisa storie verisimili del presente e del passato. Se preferisce togliersi qualche curiosità, lo faccia con un bel calice di vino a portata di mano!

"Un calice di rosso" di AA. VV. - A cura di Marisa Cecchetti, Giovane Holden Edizioni, 96 pagine

"Quando tutto sarà finito" di Audrey Magee

Peter Faber è un soldato semplice, un insegnante spedito sul fronte orientale. Katharina Spinell è una ragazza di Berlino, con un lavoro poco attraente e genitori oppressivi. I due si sposano senza essersi mai conosciuti: è un matrimonio di assoluta convenienza, che garantisce a lui una licenza di dieci giorni, a lei una pensione dovesse Peter morire in guerra. Inaspettatamente, i due ragazzi si innamorano a prima vista, e al momento della separazione si scambiano promesse di fedeltà e di un futuro insieme. Il ricordo dei brevi giorni passati con Katharina e il sogno di una vita familiare al ritorno, sono le uniche cose che permettono a Peter di resistere agli orrori del fronte russo, raccontati nei dettagli, quasi sempre per dialoghi con il gruppetto di commilitoni che lo accompagnerà fino a "quando tutto sarà finito". Anche Katharina, a Berlino, si ripete che "quando tutto sarà finito" riuscirà a crearsi una vita con Peter e il bambino che nel frattempo si accorge di aspettare, e soprattutto a sfuggire al controllo ossessivo di un padre convinto seguace della dottrina nazista: è questo il personaggio che meglio di tutti rappresenta la Germania del tempo, quella della "banalità del male", quella della gente comune che ritiene legittimo impadronirsi delle case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi e continuare a brindare alla vittoria e a godere dei privilegi conquistati all'interno del regime anche quando la realtà annuncia la sconfitta.
 
"Quando tutto sarà finito" di Audrey Magee, Bollati Boringhieri, 319 pagine

"I giovani" di Jerome D. Salinger

Tre racconti brevi, quasi perduti, scritti tra il 1940 e il 1944 da un Salinger poco più che ventenne.

"The young folks", che dà il titolo alla raccolta, è la primissima prova letteraria del giovane Salinger: un indimenticabile, ironico e spietato ritratto di due ragazzi dell'alta società newyorkese. Il secondo racconto, "Go see Eddie", apparve sul giornale dell'università (The University of Kansas city Review). Il terzo, "Once a week won't kill you", fu stampato nel 1944, di nuovo per Story magazine. Questa piccola raccolta, anticipa i grandi temi e le ambientazioni delle opere successive: la solitudine, la difficoltà e le follie della giovinezza, la ricerca di libertà e la speranza nel futuro, la necessità di riparare nel mondo favoloso dell'infanzia. I racconti sono pervasi dall'inconfondibile atmosfera di New York alla fine degli anni Quaranta. Postfazione di Giorgio Vasta.
 
"I giovani" di Jerome D. Salinger, Il Saggiatore, 80 pagine