13 -November -2019 - 02:33

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"L’uomo dagli occhi glauchi" di Patrizia Debicke Van der Noot

L-uomo dagli occhi glauchiChi è il giovane inglese ritratto da Tiziano?
E se si trattasse di una sorta di 007 medievale al servizio di Sua Maestà Enrico VIII?...

L’uomo dagli occhi glauchi o Ritratto di giovane inglese è una splendida tela di Tiziano, dipinta intorno alla metà del Cinquecento. Ritrae un giovane biondo, bello, sicuro di sé, senz’altro aristocratico. Ma chi sia veramente, nessuno lo sa. Patrizia Debicke lo identifica nel giovane Lord Templeton, figlioccio del potente duca di Norfolk e costruisce una trama ricca di suspence in cui ipotizza che, in realtà, l’arrivo in Italia del nobile inglese nasconda un incarico diplomatico: saggiare i rapporti con il papato e la Spagna all’apertura del concilio di Trento, nel momento di massima tensione fra cattolici e protestanti. Una missione pericolosa cui serve da copertura il pretesto di farsi fare un ritratto dal grande pittore veneziano… Un romanzo costruito con maestria sia dal punto di vista architettonico sia dal punto di vista stilistico. La narrazione regge, incuriosisce, avvinghia e scorre fluida, corposa, con dialoghi mai insignificanti, e quei bellissimi tipi umani che solo la Debicke sa tratteggiare, sia che si tratti di uomini potenti, sia che si tratti di nobildonne seducenti.

"L'uomo dagli occhi glauchi" di Patrizia Debicke Van der Noot, Corbaccio, 295 pag.