24 -March -2019 - 05:46

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"La setta dei Frati Gaudenti" di Ezio Umbrinozzi

A ottobre del 2015 un mandriano della Valcamonica si presenta alla locale stazione dei carabinieri per denunciare il ritrovamento del cadavere di una donna, legata e sepolta, e di un quadro religioso in un ripostiglio interrato all'interno di un deposito per gli attrezzi. Lo stato di conservazione del corpo è buono e presenta un principio di mummificazione. Il medico legale conferma che la morte potrebbe risalire a una decina di anni prima e che a un primo esame, non presenta colpi mortali. La donna dunque potrebbe essere stata sepolta. I carabinieri sono convinti si tratti di un rito macabro opera di qualche setta di fanatici religiosi e ricostruiscono, sulla base di casi analoghi, una timeline a partire dal 1998 secondo cui pare probabile si sia verificato un delitto ogni sei anni. Qualche mese dopo un architetto impegnato nella ristrutturazione della sua baita si imbatte per caso in un passaggio sotterraneo sotto il pavimento della sua cucina, e in un quadro raffigurante una madonna davanti al quale sta in preghiera un frate. È l'avvio di una misteriosa vicenda che lo vede protagonista insieme a una giovane e bellissima barista e a un vecchio frate eremita, il quale gli svela che la sua casa sorge sopra i resti di un ex convento medioevale al cui interno è nascosto un misterioso tesoro e un crocefisso ligneo dorato. Non solo, ma una pericolosa congrega segreta mira al recupero del tesoro e minaccia chiunque voglia avvicinarsi alla verità.

"La setta dei Frati Gaudenti" di Ezio Umbrinozzi, Giovane Holden Edizioni, 232 pagine