14 -December -2018 - 01:27

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"La confessione di Tommaso" di Aniello Milo

Il 15 aprile 1927, in pieno ventennio fascista, a Napoli viene ritrovato il cadavere di Francesco Gaetani, scrittore e poeta amico di Gabriele D'Annunzio. Il commissario incaricato del caso accredita la versione del suicidio: Francesco è riverso sul letto, due flaconi di Veronal aperti, di cui uno completamente vuoto, qualche compressa sparsa sul pavimento e accanto al corpo. Quarantenne, di famiglia facoltosa, orfano di padre, nessuna intesa col serioso fratello, addolorato per la recentissima scomparsa della madre cui era molto affezionato, reduce, stando ai pettegolezzi dei vicini da una delusione d'amore. Caso chiuso. Passa inosservata la presenza, sul comò, di un pastore in terracotta raffigurante una vecchia al telaio nell'atto di recidere il filo della tessitura. Cinquantacinque anni dopo, al termine di una cerimonia massonica, un giornalista napoletano riceve da un fratello ancora incappucciato un misterioso biglietto firmato dalla contessa Maria D'Algran in cui lo si invita a farle visita il giorno successivo. Nell'occasione la donna dopo avere rievocato alcuni dei fatti a sua conoscenza in merito alla morte di Francesco Gaetani, gli consegna un plico di documenti pregandolo di fare finalmente luce sulla vicenda. Le carte e i racconti della contessa lo conducono nella Napoli del ventennio fascista, tra bordelli e società segrete, alla ricerca della verità su un inspiegabile suicidio. La vicenda si dipana coniugando storia e fantasia, e l'intreccio, antico e attuale, fra politica e malavita. La tremenda confessione dell'omicida chiosa la trama del romanzo.

"La confessione di Tommaso" di Aniello Milo, Giovane Holden Edizioni, 96 pagine

"La memoria e l'inconscio" di Loretta De March

La storia di Giulia, sensibile e romantica sognatrice, si avvia sullo sfondo del primo dopoguerra italiano, bambina troppo presto sradicata dall'infanzia, vittima di un terribile segreto che segnerà tutta la sua vita. Allontanata da casa per ragioni di salute e mandata in montagna dai nonni paterni, Giulia, nei racconti della nonna e nel vivace rapporto con la zia vive un periodo di serenità lontana da una madre insoddisfatta della sua vita e da un padre adorato ma che mette la moglie sempre al primo posto nei suoi affetti. Il rientro in famiglia, più difficile del previsto, costringe però di nuovo Giulia a fare i conti con una realtà decisa a non regalarle nulla.

"La memoria e l'inconscio" di Loretta De March, Giovane Holden Edizioni, 112 pagine

"Una rivoluzione quasi perfetta" di Gaetano Cinque

Una rivoluzione è il mutamento radicale di un ordine statuale e sociale, nei suoi aspetti economici e politici ed è perfetta, quando raggiunge il suo obiettivo senza alcuna violenza e coerentemente con gli ideali prefigurati. Ma può una rivoluzione essere non violenta? Può realizzarsi senza alcuna forma di oppressione e sofferenza? E durante il suo svolgimento, i rapporti umani, sia nella dimensione pubblica, politica, collettiva che in quella privata, familiare, individuale possono essere improntati al rispetto reciproco, alla solidarietà, alla comprensione, all'amore disinteressato? Oppure non c'è alcuna speranza e la violenza domina, come una radice inestirpabile, nella vita politica e nella convivenza umana, sempre e comunque? E inoltre può l'ideologia, la fede rivoluzionaria, essere più forte dell'amore, dell'attrazione fisica, della passione? È a queste domande che cerca di dare una risposta Paolo S., il singolare protagonista di questo romanzo, che a settant'anni, intende fare i conti col suo passato per una verifica dei suoi giovanili ideali non violenti. L'occasione per questo particolare esame di coscienza gli è offerta dal suo tentativo di scrivere un romanzo su Gesù, inteso soprattutto nella sua dimensione di profeta dell'amore e della non violenza. La costruzione della trama narrativa lo costringe a guardarsi dentro e attorno, a cogliere i risvolti umani e politici dei grandi eventi storici, in cui si è trovato a vivere (il Sessantotto e l'antimilitarismo, il referendum sul divorzio, la strage di Piazza Loggia, la caduta del muro di Berlino). Contemporaneamente, il presente gli riserva ulteriori sorprese, che mettono a dura prova il suo equilibrio psichico e la sua serenità intellettuale.

"Una rivoluzione quasi perfetta" di Gaetano Cinque, Giovane Holden Edizioni, 152 pagine

"Creature selvatiche" di Matteo Bianchi

Non è mai una sola la vita che viviamo. Da bambini ci costruiamo mondi alternativi in cui di volta in volta ricopriamo ruoli diversi a seconda del momento e dell'umore, ci tuffiamo nei primi libri d'avventura e solchiamo mari aperti alla ricerca del mitico tesoro del capitano Kidd, facciamo finta di essere appassionati di ballo per sospirare sulle piroette del primo amore. E impariamo la nostalgia, il senso di vuoto quando se ne va per seguire la famiglia. Ma c'hanno già scritto una canzone o forse persino più di una. Da adulti ci immedesimiamo nel protagonista di un film, di una soap opera, con lui piangiamo, ridiamo e inviamo poco caritatevoli commenti allo sceneggiatore se questi si azzarda a ipotizzare filoni di storia che non condividiamo. Aspettiamo con ansia l'uscita dell'ultimo libro del nostro autore preferito, chiedendoci sotto sotto un po' infastiditi in caso questa ritardi che altro abbia da fare di più importante che rifornire di storie, di mondi e di vite da esplorare noi avidi lettori. E poi, e poi ci capita tra le mani una storia da raccontare, tra i ritagli di tempo che il lavoro ci concede, che l'amico giramondo non fagocita, che la famiglia non reclama. E tutto accade a Forte dei Marmi o giù di lì, in spiaggia mentre la mente è in libera uscita, il cuore si ferma di fronte all'Angelo Volteggiante. L'ha già scritta qualcuno la sua storia? Una bellissima creatura danza con il mare improvvisando figure sul bagnasciuga. Ed è difficile capire se siamo i lettori o lo scrittore perché in fondo, nell'abisso più intimo di ciascuno di noi, riluce l'ambigua consapevolezza che ciò che appare forse è solo un impalpabile fantasma, un rebus, un enigma: quale frammento od oggetto della mia realtà interna corrisponde a quello che vedo fuori di me?

"Creature selvatiche" di Matteo Bianchi, Giovane Holden Edizioni, 232 pagine

"Dentro la bestia" di Massimo Martino

Scott Edward è un giornalista inglese che si occupa di reportage da zone di guerra. Inviato a Istanbul, la porta d'Oriente, città avvolgente e misteriosa prende vita il progetto di scrivere di guerra, antica e moderna. Troade e Kurdistan. Ieri e oggi. Un'idea arrivata all'improvviso, che conferma il suo interesse per Troia e per i protagonisti che ne decretarono la leggenda. Sulla scia di uno studio antropologico forense che ritiene di avere individuato i resti di Ettore durante uno scavo recente, Edwars, stimolato dalla lettura di Troilo e Cressida di Shakespeare, si interroga sulla fine di Ettore e sul destino di Elena. Tra oggi e ieri, tra passato e presente, tra leggenda e finzione, è Menelao ad assumere il comando della seconda campagna troiana. Insoddisfatto dei resoconti che i vincitori, di cui egli fa parte, tramandano, ossessionato dal bisogno di sapere, con puntigliosa insistenza, tornato in patria, sollecita la lega greca a investigare e ottiene, nonostante le resistenze, pieno mandato per la nomina di uomini giusti ai quali affidare il compito di indagare. E un testimone viene rintracciato, è un sopravvissuto troiano: Glauco racconta dei tempi dell'assedio, di quando era il custode del dio Apaliunas. Un romanzo breve che ci restituisce una storia di Troia lontana dalle spire del mito, se possibile ancora più immortale.

"Dentro la bestia" di Massimo Martino, Giovane Holden Edizioni, 136 pagine

"Nascosto al cuore" di Ada Tufano

Quando parte per un viaggio di lavoro, la vita di Kate cambia radicalmente. Fino ad allora, era rimasta in sospeso tra il tormento per la tragica morte della madre, di cui si sente parzialmente responsabile, la paura di vivere l'amore per il suo collega Daniel e il desiderio inspiegabile di coltivare l'amicizia di Gena, donna ambigua e solitaria. Durante quel viaggio, fortuitamente, salva la vita a una strana donna. Quest'ultima la ospita per la notte in una casa dalla cupa atmosfera e la turba con discorsi inquietanti, quasi la conoscesse. Kate è così confusa, che accetterà un'assurda proposta che la donna le fa per sdebitarsi. Da qui in poi la ragazza precipiterà in un inferno che mai avrebbe sospettato, che la metterà a dura prova, ma che potrà, forse, farle ritrovare la pace svelando al suo cuore ciò che fino ad allora gli aveva nascosto. Sul filo del paradosso temporale, si snodano vicende inaspettate, si stringono improbabili alleanze e si rimette a fuoco con gli occhi di oggi quanto è accaduto allora.

"Nascosto al cuore" di Ada Tufano, Giovane Holden Edizioni, 224 pagine