26 -April -2019 - 11:46

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"La monaca" di Simonetta Hornby Agnello

La-monacaLa monaca di Messina, poco manzoniana
Una giovane donna in bilico tra religione e desiderio di vivere nel mondo

1839. Agata è una giovane donna siciliana che alla morte del padre deve rinunciare al suo grande amore. Costretta a imbarcarsi per Napoli, nel corso del viaggio simpatizza con il capitano Garson, al quale nel corso di un tempestoso viaggio, confida i propri tormenti. A Napoli, Agata viene forzata a entrare in convento. Un mondo in cui si intrecciano amori, odi, rancori, passioni illecite e vendette. Ma la giovane sembra guardare oltre: si appassiona allo studio e alla coltivazione delle erbe mediche. Tuttavia è combattuta tra il sentimento religioso e il desiderio di vivere nel mondo. Non vuole sacrificare il suo futuro. Sorella mediterranea delle eroine di Jane Austen, l’Agata di Simonetta Agnello Hornby è capace di abitare la Storia e al contempo di portare con la propria storia di giovane donna, una forza spirituale nuova, da leggere a partire dal nostro tempo per arrivare al suo.

"La monaca" di Simonetta Hornby Agnello, Feltrinelli, 269 pag.
 

"La manomissione delle parole" di Gianrico Carofiglio

La-manomissione-delle-paroleVergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta
Un libro atipico e sorprendente sul significato delle parole

Le parole servono a comunicare e raccontare storie. Ma anche a produrre trasformazioni e cambiare la realtà. Quando se ne fa un uso sciatto e inconsapevole o se ne manipolano deliberatamente i significati, l’effetto è il logoramento e la perdita di senso. Se questo accade, è necessario ripristinare la loro forza originaria. Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario, dichiarava Rosa Luxemburg ormai un secolo fa. Ripensare il linguaggio, oggi, significa immaginare una nuova forma di vita.

"La manomissione delle parole" di Gianrico Carofiglio, Rizzoli, 187 pag.
 

"L'amore è un campo di battaglia" di Marco Palagi

Becchini si nasce? La storia di Lorenzo Paladino si dipana irriverente dal cimitero di Viareggio; è solo un ragazzino di nove anni, ma già duramente provato dalla vita. Accantonati gli studi, dopo varie peripezie, si ritrova a vincere un concorso al Comune come Operatore addetto ai servizi cimiteriali, scoprendo che i cadaveri sono molto più simpatici del previsto: almeno loro, a differenza dei vivi, non chiedono né pretendono nulla. Affronta la morte con familiarità, senza timore, tanto che finisce per guardare a lei e alla vita con la stessa maschera di cinismo e ironia, dietro cui si cela in realtà una gentile profondità di sentimenti.
Il lavoro diventa il metro con cui misurare tutta la vita. L’amicizia è Ste’, un collega con il quale instaura un rapporto di complicità importante, un salvagente inaffondabile nei momenti più difficili. E l’amore, nelle vesti della bella infermiera di un’anziana signora deceduta, è forte e vulnerabile, complicato e tanto semplice al tempo stesso.
Lo stile frizzante e brioso, sensuale e tenero, fa di Lorenzo un personaggio impossibile da dimenticare e il suo divenire uomo, narrato dall’autore come un gioco di prestigio, si rivela un miscuglio di tentazione e consapevolezza.
Un romanzo forte, che attacca deciso e non fa prigionieri, che ruba l’anima e la trasporta in un altro Universo. Si dice che un libro sia buono se prende entro le prime trenta pagine… questo cattura irrimediabilmente alla prima.

"L'amore è un campo di battaglia" di Marco Palagi, Giovane Holden Edizioni, 224 pagine

Disponibile anche in formato E-book.