24 -March -2019 - 06:18

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"Come seme sotto raffiche d'inverno" di Alessandro Izzi

Nove racconti, storie di un piccolo borgo durante il secondo conflitto mondiale. La guerra, la politica gli eventi osservati dal punto di vista delle persone che meno possono capire: i bambini, le donne, gli ultimi, i dimenticati. Nove racconti di ordinaria sopravvivenza, di quando il quotidiano confina con il mito e la speranza di futuro si confonde con l'eterno presente di un mondo che vorrebbe restare uguale a se stesso anche malgrado la guerra. Nove fiabe amare che non vogliono in nessun modo essere una cronaca o una cronologia della drammatica situazione di uno specifico borgo durante l'occupazione nazista, benché in alcuni momenti riconoscibile come Gaeta ma prima di tutto luogo letterario, quanto piuttosto proporsi come un caleidoscopio di epifanie sull'orrore della guerra e sulle conseguenze dell'odio dell'uomo sull'uomo.

"Come seme sotto farriche d'inverno" di Alessandro Izzi, Giovane Holden Edizioni, 128 pagine

"Mio marito..." di Claudia Fiorotto Zampieri

La silloge si compone di trentatré storie tessute su esperienze vissute in cui i mariti sono raccontati in diretta con parole schiette, asciutte tratteggiando quell'immagine sicura e stabile che spesso vorrebbero proporre all'esterno. Per contro traspare poi esitante anche il riflesso più intimo e autentico: uomini colti nel loro agire o nella loro immobilità, amati, ricordati, desiderati, avvicinati, a volte definitivamente allontanati. I loro ritratti prendono forma attraverso i pensieri di donne diverse, donne giovani, a tratti ancora inconsapevoli, mature, sagge e disincantate che svelano ciò in cui sono o sono state immerse, scandagliano i propri sentimenti e i propri vissuti. Donne che acquisiscono familiarità con l'intimità profonda del corpo e dell'anima. Alcune possiedono la chiave della vita, altre sono semplicemente in cammino o decidono di sostare in attesa di un segno, di qualcosa da ascoltare, mettere in pratica o trasformare. Ogni donna, attraverso le proprie esperienze quotidiane, realizza il marito che, nel gioco della relazione affettiva, in un continuo divenire, porta con sé curiosità, stupore, amore e disincanto, ferite, tradimenti, gioia e un rinnovato richiamo all'autenticità.

"Mio marito..." di Claudia Fiorotto Zampieri, Giovane Holden Edizioni, 144 pagine

"Bukowski. Inediti di ordinaria follia. Vol. 3" di AA. VV.

Charles Bukowski è uno degli autori più conosciuti e apprezzati della letteratura statunitense del Novecento. E il più controverso. La sua ingente produzione, che comprende romanzi, racconti e poesie, si avvale dell'imprescindibile confronto con la vita, quella autentica che Bukowski ha realmente vissuto sulla propria pelle. La miscellanea "Inediti di ordinaria follia" comprende trenta poesie e altrettanti racconti. In ognuno dei testi l'autore ha raccontato la vita vera, fatta di sofferenza, di sospetti, di compromessi ma anche di gioia, di risate e di amore. E lo ha fatto attingendo alle proprie esperienze e sensazioni, incurante delle mode stilistiche ed editoriali. La selezione è il risultato della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Bukowski.

"Bukowski. Inediti di ordinaria follia. Vol. 3" di AA. VV., Giovane Holden Edizioni, 328 pagine

"Quando tramonta il sole" di Aaron Farina

Marcello è un uomo apparentemente sereno, sposato con una giovane bella e di buona famiglia dedita al suo lavoro di artista, ma poco avvezza a confrontarsi con le difficoltà quotidiane. Agli occhi di tutti sono una coppia perfetta. Marcello, però, avverte una sorda insoddisfazione causata, in parte, dal suo lavoro di giornalista che non lo appaga. L'unico momento in cui si sente davvero felice è quando tramonta il sole e passeggia da solo sul molo, osservando i colori magnifici che dipingono il cielo e il mare della sua Viareggio. Improvvisamente, scoppia la guerra e non importa precisare esattamente quando e quale: occasione drammatica e dirompente per confrontarsi e maturare. Una cesura tra il prima e il dopo. Marcello è costretto a partire per il fronte, così che tutta la serenità e la pace che ristagnavano, come una nebbia, nella sua vita ne escono stravolte. Conoscerà la realtà della vita, il dolore, la sofferenza, il male, ma anche l'amore e la bontà che risiedono in pochi elementi isolati e spesso scherniti dalla vita, messi alla prova giorno dopo giorno, soprattutto in guerra, dove tutto sembra volto alla distruzione e alla disfatta fisica e morale. Marcello dovrà scegliere se lasciarsi corrompere dall'odio, dal dolore e cadere nell'assoluto pessimismo della ragione o se avere fiducia negli uomini buoni, chi ha la volontà di non perdersi e di ricercare sempre la bellezza e l'amore nella natura, come ci riesce lui, quando tramonta il sole.

"Quando tramonta il sole" di Aaron Farina, Giovane Holden Edizioni, 240 pagine

"Le parole del pettirosso" di Anna Maria D'ambrosio

Quindici storie dal sapore agro, delicate o spietate, tristi e melanconiche. Una contrapposizione di grande impatto figurativo quella tra la voce melodiosa del pettirosso, la sua spavalderia, l'indole battagliera e la struttura narrativa che restituisce il quadro di una bambina che si confronta con il complicato mondo degli adulti, di donne deboli alle prese con una realtà troppo grande per loro, di solitudine, di violenza, di annullamento di se stesse. Ma anche di ricordi cristallizzati, di lutti da elaborare, di scelte da compiere. E di fede nel valore salvifico della scrittura. Un universo immaginifico fosco, a tratti grottesco se non fosse rischiarato dalla dignità che l'autrice conferisce a ogni storia, accompagnando i personaggi verso il loro destino, quasi carezzando le loro anime piagate e facendo della loro sofferenza un canto sospeso tra sogno e realtà. Una dicotomia tra luce e ombra, tra dolore e speranza. Un conflitto intimo che acuisce la consapevolezza di quanto la vita potrebbe offrire. Se solo...

"Le parole del pettirosso" di Anna Maria D'ambrosio, Giovane Holden Edizioni, 144 pagine

"Assurdità" di Nicolò Ferrari

Il diciassettenne Nicolò Ferrari esordisce con una silloge di racconti in cui fotografa le piccole e grandi bizzarrie che animano la nostra realtà, rivelando un istinto narrativo e una spiccata propensione all'affabulazione. Dodici storie declinate in argomenti e personaggi diversi, tematiche parallele e divergenti, stili e generi rielaborati o classici. Un registro espressivo caleidoscopico. La sua giovane età, lungi dall'essergli da ostacolo nell'affrontare le imperfezioni o assurdità che il quotidiano ci pone davanti agli occhi, lo sorregge nell'esame disincantato e divertito. Il mondo, il nostro mondo, è un'accozzaglia di furbetti, meraviglie della natura, speranze, desideri, sognatori, piccole cattiverie, pregiudizi, codardi e bravi ragazzi. Ecco dunque la giovane siriana che indossa l'abito tipico del suo paese per andare a scuola il giorno del suo compleanno, due pescatori in cerca di una ragione per vivere, un innamorato folle d'amore, una ragazza troppo ossessionata dalla propria bellezza, un ragazzino vittima di bullismo, una donna impantanata in un matrimonio che le va stretto, un insegnante di ginnastica che aizza gli studenti l'uno contro l'altro, due alieni che guardano alle nostre miserie quotidiane con rammarico e così via. L'autore riflette sulle varie situazioni, fa sue le assurdità che incrocia nel suo faccia a faccia con la vita e ne sorride attraverso un gioco di parole talvolta caustico.

"Assurdità" di Nicolò Ferrari, Giovane Holden Edizioni, 136 pagine