22 -March -2019 - 17:58

Cerca


Inserisci la tua mail:

Delivered by FeedBurner

"Epistolario dell'umana consolazione" di Mauro Marconi

Dieci racconti che esplorano, con un pizzico di ironia, le passioni umane.

Dieci racconti, in bilico tra sogno e realtà, che trattano i temi universali da cui traggono linfa le passioni umane più profonde: l'amore, il significato dell'esistenza, la morte. Quest'ultima, in particolare, ha un ruolo centrale nella raccolta. Talvolta viene esorcizzata, seppure da prospettive diverse, in modo beffardo dal narratore, talaltre essa incombe sui protagonisti, ineluttabilmente, nel corso dell'intera storia per poi cedere il passo a un inaspettato, quanto agognato, consolatorio epilogo. In altri racconti si legge di una risibile rimpatriata erotico-culinaria tra amici di vecchia data, un atto di accusa verso l'ossessione estetica, conformismo, una dichiarazione d'amore nei confronti dell'esercizio sistematico del dubbio. L'ironia è per l'autore lo strumento gnoseologico e narrativo irrinunciabile grazie al quale ogni accadimento viene ricondotto alla sua giusta dimensione. Perfino nei racconti più dolorosi - di cui "Risorgimento" è in qualche modo l'emblema, dove l'ironia cede necessariamente il passo alla riflessione straziata sull'impossibilità di mettere fine a eventi luttuosi causati da nemici invisibili - non manca quella visone disincantata della vita che sola sembra offrire a ognuno di noi una speranza di riscatto di fronte a un destino già scritto nella natura umana.

"Epistolario dell'umana consolazione" di Mauro Marconi, Giovane Holden Edizioni, 120 pagine

"Frammenti" di Claudia Fiorotto Zampieri

Venti racconti, uno spaccato di varia e variegata umanità.

Una silloge di venti racconti che si sviluppano come le tessere di un mosaico in cui l'esistenza si rivela nelle forme più variegate. L'autrice narra storie che racchiudono in sé interrogativi, desideri, scelte o toccano aspetti della quotidianità, del passato familiare come pure eventi di cronaca. Sono osservazioni lucide, a tratti crude, innocenti e tragiche legate all'esperienza del vissuto, dei sentimenti, delle paure di donne, uomini e giovani del nostro tempo. Attraverso il racconto della propria esperienza, ogni protagonista testimonia con forza la grazia, l'innocenza, la curiosità, lo stupore, la felicità così come la rabbia o le ombre che entrano come ospiti del vivere quotidiano. Spiccano, tra gli altri, i racconti "Lettera alla primogenita", resoconto di un dialogo interiore rivolto da una madre alla figlia mai nata; "I Sogni", storia di una famiglia, apparentemente, normale ma con un buco nel cuore; "Rivelazione" in cui il passato negato ritorna con le foto della giovinezza; "Mi chiamo Hanna", storia vera di Hanna, cinquantenne ucraina, che lascia la sua terra in cerca di una vita diversa e un lavoro sicuro, un clima migliore, uva e frutta fresca di stagione, qualcuno di cui fidarsi, voglia di ridere e di amare.

"Frammenti" di Claudia Fiorotto Zampieri, Giovane Holden Edizioni, 144 pagine

"Buchi nell'acqua e altri esperimenti" di Claudia Cangemi

Sei racconti, sei ragazzi allo sbaraglio, come lo siamo stati un po' tutti.

Ragazzi allo sbaraglio, come lo siamo stati tutti. O forse un po' di più, con le famiglie scassate e i genitori tanto benintenzionati quanto disorientati. Sono i protagonisti dei sei racconti di cui si compone la silloge: adolescenti, dai dodici ai diciassette anni, colti in un momento particolare delle loro giovani vite. La difficoltà di farsi accettare nonostante un corpo goffo e sgraziato. L'ansia di piacere a un ragazzo e di potersi sentire come le coetanee che sbandierano le loro conquiste. L'amore impossibile che sembra improvvisamente potersi realizzare. Oppure l'ossessione segreta e "pericolosa" di un ragazzo timido e isolato per il compagno più affascinante della classe. L'incontro di un sedicenne in piena crisi per la separazione dei suoi con una coetanea "speciale" che sembra in grado di indicargli una via. E infine l'amicizia più importante, che apre la porta, fino allora sbattuta in faccia, della popolarità, ma allo stesso tempo lascia la giovane protagonista in preda ai dubbi e all'angoscia del tradimento. Sono storie vissute o solo immaginate, ma sempre realistiche e coinvolgenti, raccontate con la voce e lo sguardo degli adolescenti alle prese con le loro "prove di volo" senza bussola né paracadute.

"Buchi nell'acqua e altri esperimenti" di Claudia Cangemi, Giovane Holden Edizioni, 136 pagine

"Ritratti in carta bollata" di Laura Bertolotti

Dieci racconti, un pizzico di ironia per affrontare la vita quotidiana.

Una raccolta di racconti, opera prima di Laura Bertolotti, il cui filo conduttore è l'interpretazione, sempre con un pizzico di ironia, di ciò che accade quotidianamente, con l'intento di sdrammatizzare situazioni dal sapore tragico, preoccupante, offrendo un punto di vista semplicemente ameno: una cena al ristorante, una passeggiata per le vie di Marsiglia, la cronaca di un funerale, la nascita di una donna come madre, ritratti di persone e personaggi nei quali chiunque può riconoscere una parte di sé. Una corale di racconti, dunque, uno diverso dall'altro ma con la stessa anima, con qualche personaggio che ricorre, tematiche variegate che abbracciano aspetti differenti della realtà.

"Ritratti in carta bollata" di Laura Bertolotti, Giovane Holden Edizioni, 64 pagine

"Un mare di parole" di Carmina Trillino

Vincitrice Premio Letterario Giovane Holden 2014.

Parole. Parole piegate, cesellate, affilate come un bisturi, usate come strumenti di filologica precisone nell'esame, impietoso e pietoso al tempo stesso, della conoscenza di sé e dell'altro da sé che proiettano la scrittrice in ascolto di coloro i quali incontra lungo il suo cammino siano essi persone, libri, dipinti, monumenti. Un ascolto attento fatto di appunti tracciati a matita da restituire fotogramma per fotogramma sì da azzerare le distanze come solo le parole sanno fare. Parole. Parole distillate con attenzione da cui escono, come dal cappello di un abile prestigiatore, altre parole, spremute, concentrate in un succo così denso di significati da risultare diluibile in associazioni tanto improbabili quanto intriganti e suggestive. Una raccolta di undici racconti diversi per genere e tematica eppure forti di una armonica leggerezza di tono e stile. Carmina Trillino ama le parole, le corteggia, le blandisce, le sprona, le carezza, le piega al suo volere con quella naturalezza che solo i grandi autori riescono a esibire.

"Un mare di parole" di Carmina Trillino, Giovane Holden Edizioni, 128 pagine

"Come l'amore, niente" di Gianni Cameri

Una deliziosa silloge di racconti in cui l'amore, inteso in tutte le sue declinazioni, è protagonista assoluto.

Rodolfo Buffler, professore emerito di tedesco, lasciato l'insegnamento ha deciso di dedicarsi alla narrativa. Il suo ultimo libro, una silloge di racconti che ha come filo conduttore l'amore, è apparso in libreria il giorno in cui Simona, sua nipote sedicenne, è ricoverata per un intervento chirurgico agli occhi. Il Professore in occasione della visita alla ragazza, in ospedale, gliene porta in dono una copia. Desidera cosi, attraverso le pagine di quel volume, trasmetterle sentimenti dei quali non ne ha mai parlato con lei perché sempre troppo presa dai suoi impegni o, forse, poco disponibile ad accogliere consigli. La giovane, che in quei giorni non è in grado di scorrere le pagine di un libro, chiede al nonno di leggerle alcuni dei racconti. Egli ne sceglie alcuni che considera utili vademecum per una giovane che si affaccia sulla vita. Vita che per una sedicenne significa soprattutto scoperta dell'amore. Le storie presentano un repertorio di stati d'animo che spaziano dall'innocente sentire di una giovane ragazza alla sperimentata consapevolezza di una donna matura. Nell'arco degli stati emozionali compresi fra i sentimenti più nobili e quelli più trasgressivi si sviluppano situazioni di passioni amorose, delicate o biasimevoli, sempre coinvolgenti.

"Come l'amore, niente" di Gianni Cameri, Giovane Holden Edizioni, 168 pagine