24 -March -2019 - 06:48

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"Il silenzio uccide" di Maria Teresa Landi e Luciana Tola

Il silenzio uccideL’amore non conosce violenza
Una storia che non si può dimenticare

Torre del Lago, luglio 1937. Un corpo riaffiora dalla macchia, regno di bracconieri e miseria. È ciò che resta di un uomo corroso dalla povertà e dal vino, una bestia che nessuno piangerà, nemmeno in famiglia, nemmeno la piccola Angelina che aspetta un bambino senza padre.
Le voci si diffondono insistenti in quel pugno di anime tra il lago e il mare, e seppure la città con le sue leggi è lontana, la storia irrompe: il fascismo, coi suoi proclami roboanti, è illusione e sopruso, una grana tre le tante.
Quando le parole diventano più preziose del pane e il silenzio il peso di una colpa incompresa, solo l’umanità del giovane don Matteo e la perseveranza dell’ostinato commissario Anselmi possono salvare ciò che resta di una vita sognata e ricucire timidi sguardi di innamorati, persi nella folla che accusa e condanna.
Da un insieme di vicende realmente accadute e da un lungo lavoro di ricerca storica, le autrici ricostruiscono un avvincente e autentico scorcio del nostro passato, un’ombra che ancora ci appartiene.

"Il silenzio uccide" di Maria Teresa Landi e Luciana Tola, Giovane Holden Edizioni, 176 pag.