19 -June -2019 - 08:02

Cerca


Inserisci la tua mail:

Delivered by FeedBurner

"Sequeri" di Patrizia Perucon

La giovane Giulia Bernardini scompare, dopo essere stata in palestra e a correre, in una fredda sera di fine novembre. Immediatamente allertati, i carabinieri accertano, tramite l’utilizzo dei cani molecolari che ne fiutano le tracce lungo la tratta casa-palestra e pista ciclabile ovvero il percorso che ha fatto con le amiche per allenarsi, che la ragazza non si è allontanata a piedi ma deve averla caricata un’auto o una moto. Impossibile stabilire se abbia accettato un passaggio o se qualcuno l’ha caricata a forza.
Una settimana dopo la scomparsa i giornali accusano gli inquirenti di brancolare ancora nel buio: l’unica cosa certa è che Giulia si è come volatilizzata.
Mentre il capitano Lippi, incaricato delle indagini, interroga le amiche di Giulia, i suoi genitori e persino il parroco e l’ex fidanzatino, arriva in suo “soccorso” una contessa decaduta la quale, dopo avergli recitato il Sequeri, antica preghiera rivolta a sant’Antonio da Padova che nelle credenze popolari aiuta a ritrovare ciò che si è perduto, si dichiara convinta di poter scoprire dove si trova la ragazza.
Il capitano Lippi e la contessa, forse dotata di qualche potere paranormale, indagano, ciascuno a modo proprio. Il finale lascerà entrambi con l’amaro in bocca.
Patrizia Perucon costruisce un intrigante giallo psicologico e si affida a una narrazione sottovoce, a un linguaggio pulito e sobrio per raccontare una delle paure più grandi di qualunque genitore: la scomparsa di un figlio.
 
"Sequeri" di Paprizia Perucon, Giovane Holden Edizioni, 152 pagine

"Un'ombra" di Emanuele Gagliardi

Roma, 16 marzo 1978, ore 9.02: in via Mario Fani, quartiere Trionfale, la Fiat 130 dell'onorevole Aldo Moro e l’Alfetta di scorta vengono bloccate all’incrocio con via Stresa da un commando delle Brigate Rosse. Nel giro di pochi secondi una pioggia di fuoco massacra i cinque uomini della scorta e il presidente della Democrazia Cristiana viene sequestrato… Come milioni di italiani, Valerio Lo Savio, tecnico di laboratorio presso la facoltà di Fisica all’Università La Sapienza, segue gli sviluppi del rapimento Moro. Tuttavia, per lui il vero dramma è la propria esistenza irrisolta: ha quarantatré anni, vive con la madre ed è innamorato della studentessa Valeria Felici. Le scrive lettere, le telefona a casa. Lei non lo respinge, lo ascolta. Il 20 aprile Valeria Felici viene trovata morta in un laboratorio della facoltà di Fisica. Nella mano destra stringe una medaglietta d’oro con l’effige della Madonna di Pompei e sul rovescio una data di nascita incisa: 26-2-1935. La data di nascita di Valerio Lo Savio, detto l’ombra. Tanti gli indizi contro Lo Savio, ma pure tanti dettagli che non tornano. I superiori del commissario Soccodato che conduce l’inchiesta, però, non vanno per il sottile: da più di un mese si cerca Moro senza risultato, le BR impongono ultimatum. La polizia deve riscattare gli smacchi con qualche successo in altre indagini. Così, pochi giorni prima del ritrovamento di Moro assassinato, Valerio Lo Savio viene arrestato con l’accusa di omicidio e a luglio del 1979 viene condannato definitivamente a trent’anni di reclusione. Il 2 ottobre 1983, domenica con temperatura ferragostana, un secondino lo trova impiccato nella sua cella. E si riapre il caso…
 
"Un'ombra" di Emanuele Gagliardi, Giovane Holden Edizioni, 216 pagine

"La mossa del cartomante. Le indagini dell'ispettore Santoni" di Franco Matteucci

La quiete della valle di un piccolo paesino di montagna è turbata da una terribile disgrazia. Marietta Lack, la sarta di Valdiluce, è morta nell'incendio della sua abitazione. Una sciagura inaspettata: inizialmente tutti sembrano convinti che le fiamme siano divampate per un tragico incidente. Tutti, tranne l'ispettore Santoni. Lupo Bianco, è questo il nome con cui tutti lo conoscono in paese: il suo istinto infatti lo porta a non credere mai alle coincidenze. Mentre fervono i preparativi per l'inizio della Coppa del mondo di sci, altri delitti si susseguono, uniti da strani indizi esoterici, e Santoni, che conosce bene quei luoghi, dovrà mettere insieme i pezzi di un puzzle macchiato di sangue.
 
"La mossa del cartomante" di Franco Matteucci, Newton Compton, 284 pagine

"Il Divin uccisore" di Massimiliano Mottino

Ippolito Teuco, simpatico e intelligente investigatore romano, riceve una lettera anonima che inizialmente considera lo scherzo di un burlone. Quando però, alcuni giorni dopo, legge su un quotidiano la notizia dell’omicidio di un apicoltore e del cartello ritrovato dagli inquirenti presso l’ingresso della tenuta, nota inquietanti simmetrie proprio con la lettera ricevuta. Decide così di recarsi in commissariato e consegnarla al suo vecchio amico l’aiuto commissario Ludovico Bace.
Ha così inizio la sfida tra le forze dell’ordine e colui che si autodefinisce Divin uccisore.
Ma chi è il Divin uccisore? E perché uccide inscenando la legge del contrappasso che caratterizza i nove cerchi danteschi? Ogni vittima, apparentemente scelta in modo causale, è viatico del successivo omicidio: accanto al cadavere viene sempre ritrovato un biglietto in versi che reca gli indizi per scoprire il successivo. Il profiler della polizia lo definisce come un essere tormentato e disgustato dall’ignoranza dilagante in cui versa il genere umano, deciso a farsi catturare sì da poter mettere fine al suo incubo personale: per prenderlo infatti occorre conoscenza letteraria e in particolare di Dante e della Divina Commedia.
Una scrittura cinematografica, una sorta di canovaccio rispetto a cui i vari personaggi si muovono in sintonia. Un giallo piacevole che sfida la nostra percezione di realtà e verità.
 
"Il Divin uccisore" di Massimiliano Mottino, Giovane Holden Edizioni, 112 pagine

"Il delitto di via Luigia Sanfelice" di Lara Maini

Rincasato a sera tarda, sotto una pioggia torrenziale, il preside Fiorani nota la porta spalancata dell’appartamento, accanto alla sua abitazione, in cui vive la giovane Sandra Anastasi con la sua bambina di pochi mesi. Preoccupato che possa essere accaduto qualcosa di serio, dopo un infruttuoso tentativo di contattare la donna al citofono, si risolve a telefonare al 113. Pochi minuti dopo la sua allerta, l’ispettore Carotenuto e il commissario Semprini giungono sul luogo. Entrati in casa i due poliziotti si trovano di fronte a una scena raccapricciante: una giovane donna giace riversa a terra in una pozza di sangue mentre la sua bambina piange disperata. Le indagini disegnano uno scenario inquietante: chi ha potuto infierire così sulla donna? Forse l’ex marito viscido e arrogante oppure l’amante e padre della piccola sposato e molto noto nell’ambiente medico di Napoli? Il fratello tossico-dipendente che ha abbandonato la clinica di recupero in cui era stato mandato? La moglie dell’amante gelosa della relazione? O qualcuno di ancora più insospettabile?
Il commissario Semprini che vagamente ricorda il celebre Maigret di Simenon, coadiuvato dalla moglie, riuscirà a fare luce sulla vicenda.
Un giallo piacevole da leggersi tutto d’un fiato.
 
"Il delitto di via Luigia Sanfelice" di Lara Maini, Giovane Holden Edizioni, 120 pagine

"La villa degli orrori" di Alessandra Fasson

Un fatto tragico e misterioso sconvolge la tranquilla esistenza di un borgo in collina, un luogo ameno e isolato, lontano dalla frenesia della città. Durante il sopralluogo a villa Mariani, isolata e chiusa da mesi, vengono ritrovati due cadaveri ormai in stato di decomposizione: quello di Felicita Mariani nella veranda, e quello di Fosca, deposta sul proprio letto. Ultima scoperta per le forze dell’ordine la presenza della terza sorella: Faustina, in stato confusionale, seduta in cucina, vaneggia e dichiara di essere rimasta a vegliare le sorelle aspettando lei stessa di essere presa. La lettura dei diari della sorella superstite, la raccolta di varie testimonianze, la relazione dei referti autoptici, consentono agli inquirenti, colpiti dall’assurdità del fatto avvenuto, di procedere con le indagini mentre l’attenzione si concentra sugli aspetti oscuri della famiglia Mariani, da alcune generazioni presente nel borgo di Barrio. Quasi un mosaico di riflessioni, rimandi, commenti che testimoniano come sia diverso il modo di porsi di fronte alla precarietà e contraddittorietà dell’esistenza umana. In un modo o nell’altro i personaggi sono costretti dagli eventi a confrontarsi con l’inevitabile disgregazione dei corpi, interrogandosi sulla possibilità di un’esistenza dopo la morte.
Un mystery intrigante, ben costruito che si dipana su più piani narrativi senza rinunciare a un pizzico di ironia che riesce a stemperare e unificare in modo omogeneo un caleidoscopio di personaggi e situazioni.
 
"La villa degli orrori" di Alessandra Fasson, Giovane Holden Edizioni, 232 pagine