20 -January -2019 - 05:35

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"Insurrexit" di Andrea Verger

SS. Rodin, in bunker segretissimo: un accattivante mistery storico.

Una morte accidentale avvenuta nel bosco di Yf, cittadina di campagna nei dintorni di Parigi, fa riemergere dalle profondità della terra un deposito militare risalente alla Seconda guerra mondiale. Interpellato dalla Procura della Repubblica in veste di consulente tecnico, il giovane ricercatore universitario Nathan Berthier scopre che il bunker cela in realtà un affascinante quanto pericoloso segreto. Pare, infatti, collegato all'attività dell'organizzazione pseudo scientifica Deutsches Ahnenerbe, tacciata dagli storici di esoterismo, occultismo e magia. Il ritrovamento della riproduzione della statuetta in bronzo de Il pensatore di Rodin avvalora questa versione e dà l'avvio a una sequenza di avvenimenti inarrestabile. Nathan, infatti, accederà a una sorta di dimensione esoterica che gli consentirà di vivere le vite e le esperienze di altri uomini. Preso in questo vortice di sensazioni inizia a vivere più intensamente l'esistenza altrui - quella di un soldato italiano volontario sul fronte russo nel 1942, di un rivoluzionario argentino, di un musicista statunitense - che la propria. Sarà una giovane ufficiale della Gendarmeria innamorata di Nathan a farsi carico di salvarlo dalla sua stessa sete di conoscenza.

"Insurrexit" di Andrea Verger, Giovane Holden Edizioni, 264 pagine

"Scacco dell'imbecille" di Emanuele Gagliardi

Gaeta, estate 1972. Una giovane assassinata, servizi segreti italiani e spie tedesche. riuscirà il commissario Soccodato a risolvere il mistero?

19 aprile 1972: l'ex colonnello delle SS Herbert Kappler, detenuto all'ergastolo nel carcere militare di Gaeta, sposa Annelise Wenger, un'infermiera conosciuta circa sei anni prima. Il matrimonio rinfocola la polemica sul regime carcerario riservato al prigioniero, secondo alcuni troppo blando. C'è chi ne attribuisce la responsabilità al Vaticano e c'è chi se la prende con il governo italiano. Di certo, neppure i terribili fatti di cronaca di quei giorni sopisce la diatriba e Fräu Kappler, che da tempo soggiorna varie settimane all'anno in albergo a Gaeta, riceve gravi intimidazioni telefoniche e per posta. Lei, evidentemente abituata al biasimo per la sua scelta coniugale, mostra più fastidio che timore per le reiterate minacce almeno fino alla notte in cui una sua giovane connazionale, la bella e disinibita Sabine Werner, anche lei ospite dell'hotel, viene brutalmente ammazzata durante un misterioso black-out telefonico. A indagare sul caso non troppo ufficialmente tocca ancora una volta al commissario Soccodato, convinto a tradire la riviera romagnola per Gaeta dal cugino, vicedirettore dei Servizi segreti inviato col compito di vigilare in incognito sull'incolumità e sui movimenti della signora Annelise.

"Scacco dell'imbecille" di Emanuele Gagliardi, Giovane Holden Edizioni, 232 pagine

"Le vacanze dell'ispettore Rossi" di Rosa Galli Pellegrini

Un ragazzo scomparsi, un furto, un contabile ucciso. Non c'è tregua per l'ispettore Rossi.

Giovanni Battista Rossi, ispettore genovese, è quanto di più lontano si possa immaginare dallo stereotipo del detective di certa letteratura poliziesca. Trent'anni circa, una mamma che lo accudisce con sollecitudine, un mentore affetto da emiplegia, una giovane fidanzata e un capo con la vocazione di stargli costantemente alle costole. Infatti, persino mentre è in vacanza viene raggiunto dalla solita telefonata del commissario che lo incarica di occuparsi della scomparsa del nipote di un eminente cittadino genovese attraccato col suo yacht al porto di Ibiza. Rossi si trova coinvolto in una vicenda che si complica con un omicidio e il furto di una valigetta piena di soldi. Affiancato da un nuovo e pittoresco collega dovrà fare i conti con intricate dinamiche familiari.

"Le vacanze dell'ispettore Rossi" di Rosa Galli Pellegrini, Giovane Holden Edizioni, 128 pagine

"La targa" di Andrea Camilleri

Vigata, 1940. La sera dell'11 giugno, il giorno dopo l'entrata in guerra dell'Italia salutata dal paese intero come "la vincita di una quaterna al lotto", al circolo Fascio & Famiglia ricompare d'improvviso, dopo cinque anni di confino in quanto "diffamatore sistematico del glorioso regime fascista", Michele Ragusano. Nessuno, com'è inevitabile, lo saluta, ma gli animi in un attimo si riscaldano e volano male parole: fin quando a don Emanuele Persico, novantaseienne tutto pelle e ossa, squadrista della primissima ora, prende letteralmente un colpo. Tutto perché Ragusano gli ha chiesto con tono di sfida: "Il nomi di Antonio Cannizzaro vi dice nenti?". Qualcuno si inginocchia, avvicina l'orecchio al cuore del vecchio e sentenzia: "Morto è". Comincia così un esilarante circo di celebrazioni postume, di opportunismi e di verità sepolte, in cui ognuno eserciterà quell'arte sottile che è propria degli italiani d'ogni epoca: l'arte del revisionismo e del compromesso.

"La targa" di Andrea Camilleri, Rizzoli, 84 pagine



"La stagione delle ciliegie" di Romano Nigiani

Amburgo anni Ottanta. La nobile e potente famiglia dei Thomsen-Von Rothenstein si riunisce al completo in occasione dei funerali del patriarca per rendergli l’ultimo omaggio e soprattutto per la lettura delle sue ultime volontà testamentarie. L’assegnazione dell’eredità crea qualche dissapore tra i due principali antagonisti e porta allo scoperto rivalità sopite ma mai dimenticate. Pochi giorni dopo, all’alba, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa e abbandonata sulla panchina in un parco. Che rapporto c’è tra le due vicende? E perché continua a spuntare l’ombra di un giovane bellissimo? Toccherà al commissario della Kriminalpolizei Manfred Fuchs (la Volpe) risolvere un mistero che affonda le sue radici nel passato e che metterà a dura prova il suo giovane aiutante. Un giallo psicologico che addentrandosi nei meandri di complessi rapporti familiari esplora con voce pacata la sofferenza e la solitudine cui un amore, vissuto troppo presto e con ingenuo trasporto, può condurre fino all’irreversibile catarsi.

"La stagione delle ciliegie" di Romano Nigiani, Giovane Holden Edizioni, 176 pagine

"Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine piú completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, piú che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende cosí forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle piú celebri canzoni partenopee, per carpirne il piú nascosto segreto. C'è la morte nell'anima di Luigi Alfredo Ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine piú completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, piú che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, Maurizio de Giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende cosí forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle piú celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.
 
"Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni, Einaudi, 300 pagine