24 -February -2020 - 08:19

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Recensione "Oltre il muro" di Romano Nigiani

Il confine europeo più odiato, l’incubo di milioni di Tedeschi, la massima espressione di un regime politico totalitaristico e crudele, i sogni infranti di chi ha creduto ed è morto per la libertà sono rappresentati dalla costruzione del muro di Berlino, che l’autore racconta nel suo avvincente romanzo ripercorrendone i fatti fin dal 13 Agosto 1961. L’amicizia tra due ragazzi Helmut ed Hans che vivono nel quartiere della Berlin Mitte fa da sfondo all’inizio della tragedia che l’improvvisa separazione della città in due blocchi, divisi dal filo spinato, steso in una notte, e dai fucili dei soldati puntati contro la popolazione inerme e sgomenta, segnerà per sempre la vita dei protagonisti. L’intera città impaurita è tenuta in ostaggio dalla polizia segreta e dalla rete capillare di informatori e infidi delatori che pervadono l’intero tessuto sociale, sempre a caccia di informazioni che reprimano sul nascere qualsiasi tentativo di ribellione o di fuga. Al centro del racconto vi è la storia della famiglia Schuster che studia in gran segreto un piano di fuga e realizza insieme ad altri un tunnel sotterraneo per attraversare lo sbarramento invalicabile scavando attraverso gli scantinati senza essere visti. 

L’intricata trama così abilmente tessuta dall’autore che spazia dal genere poliziesco, al realismo giornalistico, alla ricerca del profondo sentimento dei legami che sfidano il tempo denota un’approfondita conoscenza dei luoghi e della vicenda storica. Grazie alla sua lunga permanenza a Berlino e alla testimonianza raccolta direttamente da una sopravvissuta si respira appieno il clima di tensione e di sospetto che la guerra fredda tra i due opposti schieramenti Est contro Ovest ha condizionato così duramente la vita di un’intera generazione.

------ SEGUONO SPOILER ------

Nella notte scelta per scappare gli avvenimenti precipitano e per la famiglia Schuster si consuma il dramma dell’uccisione del padre, che fa da scudo al figlio Hans, il quale riuscirà a passare, e della cattura da parte della Stasi della figlia Alyna. Proprio sulla giovane ragazza si accanisce con immane ferocia il perfido capitano Wolfang Schmietz, tanto da ridurla in fin di vita. Solo il provvidenziale ed insperato aiuto di alcune donne, che pur inquadrate nei ranghi dello spietato sistema del blocco sovietico instaurato nella Berlino Est, prese da un moto di compassione ed incuranti delle terribili conseguenze che per tale gesto avrebbero potuto subire, le consentirà di salvarsi. Il quadro desolante ed avvilente che l’autore così sapientemente descrive e che coinvolge tutte le figure del racconto trascina il lettore coinvolgendolo in una serie di avvenimenti che pur avendo come filo conduttore il desiderio disperato di fuggire da una vita opprimente e senza speranza si tinge di giallo creando atmosfere ricche di mistero e suspense. La protagonista principale è senza dubbio Alyna, che nella sua vita travagliata è costretta a cambiare nome e identità, ma nonostante i traumi subiti non dimenticherà mai il nome e la faccia del suo carnefice, né si scorderà delle sue origini. Decisa a saldare il conto con il suo passato troverà poi la forza ed il coraggio, in una drammatica resa dei conti finale, di portare a termine un compito che la sua sete di giustizia le impone per ritrovare se stessa. Non meno tragica sarà la sorte del caro Helmut che cercherà in ogni modo di raggiungere il suo amico al di là del muro, al di sopra di ogni sopraffazione. Alla fine almeno il suo spirito sarà libero di volare oltre le ideologie distruttive. 

"Oltre il muro" di Romano Nigiani, Giovane Holden Edizioni, 200 pagine

Disponibile anche in formato E-book.