20 -April -2018 - 20:22

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"Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni

A ottobre il tempo è ancora indeciso. Un giorno fa caldo, quello dopo il freddo e l'umidità ridestano la gente dall'illusione di una vacanza perenne e la riportano alla realtà. Anche il crimine, però, si risveglia. Un uomo viene trovato in un cantiere della metropolitana privo di documenti e di cellulare; qualcuno lo ha aggredito e percosso con violenza. Trasportato in ospedale, entra in coma senza che nessuno sia riuscito a parlargli. Di far luce sull'episodio sono incaricati i Bastardi, che identificano la vittima: è un americano in villeggiatura a Sorrento con la sorella e la madre, un'ex diva di Hollywood ora affetta da Alzheimer. Recandosi a più riprese nella cittadina del golfo, vestita fuori stagione di un fascino malinconico, i poliziotti si convincono che la chiave del caso sia da ricercare in fatti accaduti là molti anni prima. Incrociando il presente con un passato che hanno conosciuto solo al cinema, i poliziotti di Pizzofalcone, ciascuno sempre alle prese con le proprie vicende personali, porteranno alla luce un segreto custodito con cura per cinquant'anni, una storia d'amore e di sacrificio indimenticabile come un vecchio film.

"Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone" di Maurizio De Giovanni, 328 pagine, Einaudi

"L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi

L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine... E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

"L'uomo del labirinto" di Donato Carrisi, 400 pagine, Longanesi

"La notte ha i tuoi occhi" di Tania Bacchiega

Sergio Accardi lavora come guardia notturna presso una società privata. Ha richiesto di svolgere le sue mansioni solo durante le ore notturne a causa di una forte fotosensibilità, che gli rende difficile esporsi alla luce del sole e lo obbliga a condurre una vita con pochi contatti sociali. Una notte, mentre si trova solo, piantonato davanti al deposito di un vecchio magazzino viene avvertito dai colleghi della centrale di alcuni movimenti sospetti all'interno dell'edificio, identificati dalle telecamere. È così che recatosi per scrupolo anche sul retro dell'edificio, tra l'erba umida della notte estiva, inciampa in qualcosa. Si tratta del corpo senza vita della giovane Alice Zamboni, poco più che adolescente. Da quel momento la vita del protagonista cambia. Avverte il bisogno di conoscere Alice, di scoprire la verità sulla sua morte. Decide così di condurre una sua personale indagine, parallela a quella ufficiale della polizia, nel corso della quale si imbatte nella migliore amica di Alice, Lara, anche lei in pericolo di vita che gli rivela i retroscena di un grosso giro di prostituzione minorile di alto borgo in cui entrambe erano rimaste coinvolte. Sergio, miracolosamente, inizia a tollerare la luce del giorno e ad apprezzarne l'esperienza ma allo stesso tempo si trova a dovere fronteggiare una insolita paura della notte, che lo costringe a prendere dei calmanti. Nel suo percorso verso la verità, Sergio dovrà confrontarsi con personaggi grotteschi e luoghi degradati fino a degradare e corrompere sé stesso.

"La notte ha i tuoi occhi" di Tania Bacchiega, Giovane Holden Edizioni, 160 pagine

"Chilometro 53" di Roberto Capocristi

Chilometro 53 è un vecchio bar sperduto in mezzo al nulla, un tempo al servizio di un distributore di carburante oggi abbandonato. Sopravvive nell'attesa dei soliti clienti e di qualche turista finito fuori strada. La cifra indica l'esatta distanza del posto dal capoluogo. Lo gestiscono Giovanna ed Edoardo, compagni di scuola diventati amanti. Insieme si leccano le ferite di due vite naufragate; lei in costante crisi economica e con alle spalle un matrimonio disastroso, lui ex attore di successo, senza più un ingaggio e legato alla flebile speranza di rimediarne uno. Una sera, al momento della chiusura, un corriere della malavita si ferma al bar e muore, lasciando una misteriosa valigia che i due decidono di tenere. Sarà l'inizio di una caccia senza esclusione di colpi, con banditi armati fino ai denti, persone senza scrupoli, traditori e killer prezzolati. Il prezzo da pagare sarà alto e per sopravvivere non sarà sufficiente la volontà di farcela.

"Chilometro 53" di Roberto Capocristi, Giovane Holden Edizioni, 320 pagine

"La Casa di Amin" di Romano Bavastro

Milioni di bambine, ragazze, donne nel mondo subiscono violenza. Di ogni tipo. Che lo si appelli donnicidio o femminicidio, la realtà dei fatti non cambia: un essere umano, quasi sempre di sesso maschile, compie un atto violento con la volontà di degradare un altro essere umano, di sesso femminile dotato di personalità, intelligenza, diritti etc., ad animale da macello. La lista è lunga e va dalle fustigazioni, all'acidificazione, all'infibulazione, allo stupro legalizzato fino alla riduzione in stato di schiavitù. Nessun continente ne è immune. Romano Bavastro, giornalista di professione, scrive un romanzo che ricorda nel taglio un reportage cadenzato da lanci d'agenzia in cui affondano come lame di coltelli le infami vicissitudini di esseri umani che hanno avuto il solo torto di nascere femmine. Quattro giovani agiati, di diversa nazionalità, a cui se ne aggiungeranno altri tre nel corso della storia si riuniscono in una sorta di confraternita segreta. Essi, mettendo a repentaglio la propria vita, decidono di punire, a solo titolo dimostrativo, appiccando incendi controllati coloro che materialmente usano violenza alle donne o fiancheggiano e applicano leggi inique contro di loro. Determinante in questa risoluzione l'apporto di Athina Shastri, già membro della Gulabi Gang, che istituirà in Svizzera un centro di ricovero per donne vittime di gravi violenze. Ma anche i piani meglio congegnati sulla carta devono scontrarsi con la realtà dei fatti che solitamente si ribella al bilancino della logica astratta. Un romanzo di respiro internazionale, ambientato tra il Cinquale, Londra, la Svizzera e i territori di confine arabo-israeliano.

"La Casa di Amin" di Romano Bavastro, Giovane Holden Edizioni, 304 pagine

"Skyping" di Giorgio Ronco

Armelie Bernardi, rientrata in polizia e assunta la conduzione dell'Anticrimine, riapre il cold case di Guido Terriani, uno scrittore misteriosamente scomparso otto anni prima. A innescarne la riapertura è il doppio omicidio della stessa moglie dello scrittore, Michela, e a distanza di poche ore di quello della figlia Anna: due crimini a sangue freddo, resi ancor più feroci dalla brutale tortura subita dall'anziana professoressa. Cosa voleva disperatamente l'assassino da loro dopo otto anni? Sia Guido che Michela prima di morire avevano appuntamento con Gianni Goiro scrittore vezzeggiato dalla critica e dallo star system nonché titolare della Crimedit, una piccola casa editrice specializzata nelle crime-stories, conosciuta in tutto il mondo. Per gli inquirenti è un particolare degno di nota e si concentrano fin da subito sull'ambiente editoriale. Terriani era uno scrittore mediocre, pubblicato per mera amicizia da Goiro. Su questo tutti concordano. Eppure, dopo otto anni dalla sua scomparsa, riceve una lettera da parte di una società francese che si occupa di tutela del diritto d'autore: perché Terriani ha sentito la necessità per la prima volta nella sua carriera di scrittore di depositare il suo manoscritto? Comincia a prendere corpo l'idea che avesse finalmente per le mani un best-seller. Ma in questo caso dov'è? È questo che cercava l'assassino delle due donne? E perché solo ora? Un caso complesso per il neo capo dell'Anticrimine che si appoggia al fiuto investigativo del suo ex socio e amante, Giorgio Romani, questa volta in collegamento via Skype con il Madagascar.

"Skyping" di Giorgio Ronco, Giovane Holden Edizioni, 248 pagine