24 -March -2019 - 06:06

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"Il cammino della Fenice" di Diana Mars

Pisa, 2200. Il progresso tecnologico ha subito una battuta di arresto. Qualcuno ha ancora voglia di sognare. Tre giovani universitari appassionati di letteratura si ritrovano ogni mercoledì in un circolo letterario a discutere di arte e a scrivere poesie. Una sera un editore decide di sfidarli: dovranno scrivere un romanzo che ha come tema il mito della Fenice, il migliore riceverà in premio la pubblicazione dell'opera. Il romanzo d'esordio della giovanissima Diana Mars è un viaggio nella memoria e nell'inconscio. Protagonista è un vecchio scrittore di successo che decide di raccontare una delle esperienze più incredibili della sua vita ovvero il tentativo non riuscito di scrivere un romanzo sulla Fenice. La rievocazione del passato è il pretesto per aprire un varco verso un mondo suggestivo, sospeso, nel quale le coordinate spazio-temporali perdono consistenza e aprono all'ignoto. Tra anime speciali che si impossessano dei corpi di persone comuni, tra sedute d'ipnosi regressiva e visioni improvvise che mischiano realtà, sogni e allucinazioni, Il cammino della Fenice si muove al confine del tangibile e smaschera la labilità dell'ordinario, la relatività delle nostre sensazioni e il mistero che alberga nell'intimo umano. C'è un filo che lega passato e presente, epoche storiche lontane e irraggiungibili: il viaggio di un'anima all'interno di corpi diversi, alla ricerca dell'amore e della purezza.

"Il cammino della Fenice" di Diana Mars, Giovane Holden Edizioni, 216 pagine