22 -July -2019 - 03:20

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"Dark Decameron" di Lisa Del Gobbo

Dieci sopravvissuti, un Disastro universale, venti racconti per scacciare la disperazione.

Un musicista metal dal volto dipinto, una prostituta non più giovane, un bambino muto che suona il djembe, una sposina, un galeotto, un professore-inventore, una giovane suora mancata, un nerd, un nonno e il narratore, una sorta di protagonista/spettatore, il quale osserva e vive la situazione con un misto di ironia, disperazione e rassegnazione. Dieci persone che non si conoscono, dieci sopravvissuti a quello che essi chiamano Disastro rifugiandosi in una sala prove. Non è chiaro cosa ci sia fuori dal rifugio, però tutti concordano sul fatto che uscire sia pericoloso. Fortunatamente il gruppo si è ritrovato in un edificio con acqua corrente, cibo, bibite, sigarette ed energia elettrica; ma piano piano tutto ciò inizia a esaurirsi, insieme alla speranza, alla tolleranza, al rispetto. Così, per alimentare un po' la voglia di vivere, viene ideato un passatempo che consiste nell'inventare e raccontare storie. La storia principale, quindi, come nel Decamerone di Boccaccio diventa cornice di una serie di racconti, che si rivelano sempre più cupi, specchi della degenerazione implacabile, fino a un imprevedibile finale.

"Dark Decameron" di Lisa Del Gobbo, Giovane Holden Edizioni, 376 pagine